Leo De Filippis è uno dei bellissimi del calendario 2016 contro la violenza sulle donne

Lo scorso 11 gennaio è stato presentato il calendario 2016 contro la violenza sulle donne alla famosa discoteca Old Fashion di Milano. Il progetto è stato fortemente voluto dalla manager delle star, Manila Gorio che con la sua agenzia, la Manila Gorio Management appunto, ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso scatti molto crudi, ma di grande valenza riflessiva, su un argomento ancora troppo vivo nella società odierna. News-24h ha intervistato Leo De Filippis, uno dei bellissimi protagonisti maschili del calendario 2016, che ha posato con donne stupefacenti come Rama Lila Giustini e Mary Carbone. Le foto sono state scattate dal talentuoso fotografo Saverio Madia.

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Ciao Leo, ricordi i tuoi inizi nel mondo dello showbiz? Hai voglia di raccontarci la tua esperienza?
È cominciato tutto con un reality, Affinity, prodotto da Manila Gorio, che è anche la mia agente. Questa è stata la mia prima esperienza nel mondo dello spettacolo e poi da qui si stanno evolvendo alcune situazioni lavorative, però sono sempre in attesa.

Com’è andata la tua esperienza al reality Affinity?
È stata una bellissima esperienza dove io ho corteggiato Elisa Scheffler. È andata abbastanza bene, si è creata una bella amicizia tra me e lei, non è nata questa ‘affinità’ ma è rimasto un buon rapporto.

A proposito di tv, qualcuno ha parlato di te come probabile tronista a Uomini e Donne: è vero? 
A dir la verità se ne sta parlando. Ne sta discutendo la Manila Gorio Management con l’agenzia Fascino quindi io me ne sto fuori da questa situazione perché se ne sta occupando la mia agenzia.

Quindi ti piacerebbe essere un tronista di Uomini e Donne?
Si, obiettivamente non mi dispiacerebbe se mi venisse proposto il trono, son sincero. Mi piacerebbe molto e ne sarei contento, sarebbe comunque un’esperienza nuova.

Tu sei un hairstylist di tutto rispetto che vanta riconoscimenti importanti in quest’ambito come il posto d’onore tra i primi 500 della top list stilata da Globelife nel 2013. Rinunceresti mai al tuo lavoro per entrare nel mondo dello spettacolo?
Io non rinuncerei a nessuna delle due cose perché comunque riesco a mantenere un equilibrio costante tra il mondo dell’hairstylist e quello dello spettacolo. Non lascerei nessuno dei due anche perché tramite la mia agenzia mi sono scoperto portato anche ad un altro lavoro che è quello inerente allo showbiz. Non vedo il motivo per cui rinunciare ad una delle due cose quando riesco a condurre bene entrambe le barche.

Sei un personaggio molto impegnato nel sociale ed hai dimostrato questa tua dedizione attraverso il calendario 2016, promosso da Manila Gorio, dal contenuto molto forte dedicato all’argomento della violenza sulle donne. Qual è la foto che ti ha colpito maggiormente?
Diciamo che sono state tutte abbastanza forti perché purtroppo è un tema che in Italia è ancora forte. Si tratta di una brutta macchia che ci auguriamo prima o poi sparisca per sempre. Bisogna lottare su questa cosa per ottenere risultati positivi. Ti dico la verità, mi son piaciute tutte le foto, sono importanti. Anzi, più delle foto, è fondamentale il progetto che corre in difesa di coloro che ne hanno bisogno.

Se potessi lanciare un messaggio alle donne che sono troppo spesso vittime di uomini violenti, che cosa ti sentiresti di dire a tutte loro?
A dirla proprio tutta? Mandate questi uomini a quel paese! (ride, ndr) Scherzi a parte, su questa cosa molte volte non si sa come agire. La prima reazione sarebbe quella là di mandarli subito via e non accettare assolutamente questa violenza che poi, molte volte, viene consumata in casa o altrove. Purtroppo una volta mi è capitato di vederla per strada una scena dal genere e non ti nego che comunque son dovuto intervenire in prima persona in difesa della ragazza. Sai come vanno queste cose, no? Si comincia con una parola e poi uno dei due inevitabilmente scatta. Purtroppo si è trattato di una brutta situazione nella quale mi son sentito di agire. Io sono del parere che un uomo prima di schiaffeggiare una donna dovrebbe ricordarsi di essere figlio di una donna. È una cosa che dovremmo tener presente un po’ più spesso noi maschietti.