Caso marò: scade il permesso per Latorre, udienza a Nuova Delhi

Caso marò: scade il 16 gennaio la licenza per malattia concessa al fuciliere di Marina Massimiliano Latorre, che insieme al collega Salvatore Girone è accusato di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati. Oggi la Corte Suprema indiana si riunisce per fare il punto sulla vicenda che vede contrapposte ormai da quattro anni Roma e Dehli. Sul tavolo dei magistrati indiani il dossier sulla permanenza in Italia del marò Latorre, il cui permesso per le cure ottenuto dalla fine del 2014 dopo un intervento al cuore a causa di un ictus, accordato dalle autorità indiane, scade questa settimana.

Caso marò: scade il permesso per Latorre, udienza a Nuova Delhi

Il governo italiano non si è ancora espresso pubblicamente in merito alla questione, ma pare che il fuciliere di Marina, Massimiliano Latorre, non debba tornare in India dopo la scadenza del suo permesso prevista per il 16 gennaio. Anche perché oggi si riunirà anche la Corte Suprema indiana per discutere della scadenza del permesso.
L’udienza di oggi fu fissata lo scorso agosto, all’indomani della sentenza del Tribunale del diritto del mare di Amburgo che impose alle parti di sospendere qualsiasi tipo di giurisdizione sul caso, nell’attesa dell’esito della procedura arbitrale ormai avviata presso la Corte permanente di arbitrato dell’Aja. Il 26 agosto, la Corte Suprema indiana, sospese tutti i procedimenti giudiziari a carico dei marò, fissando la seduta di oggi per fare il punto della situazione.

Adesso si è in attesa della prossima mossa della Corte Suprema di New Delhi. Bisogna capire se dopo aver sentito anche il parere del governo indiano, la Corte continuerà ad attenersi alla sentenza dell’Itlos, decidendo quindi di congelare la situazione di Latorre fino alla fine dell’arbitrato. In tal caso, si tratterebbe di un segnale politico da parte indiana che potrebbe favorire una distensione anche in relazione ad altri dossier internazionali, come il riavvio dei negoziati con l’Ue o l’adesione dell’India al Missile Technology Control Regime (Mtcr), su cui l’Italia ha di recente posto il veto.

Salvatore Girone per ora resta in India 

Resta intanto a Delhi Salvatore Girone, confinato dalle autorità indiane nell’ambasciata italiana. Per lui, il governo italiano ha già avanzato nelle scorse settimane la richiesta di “misure urgenti” al Tribunale arbitrale per farlo rientrare in Italia per tutta la durata della procedura che dovrà decidere sulla giurisdizione dell’intera vicenda.