Erri De Luca assolto, per il giudice lo scrittore non istigò alla violenza

Erri De Luca assolto, per il giudice il termine “sabotare” non è indicativo del ricorso a mezzi penalmente illeciti, come lo stesso scrittore aveva detto in aula nel processo a suo carico terminato il 19 ottobre scorso. Accogliendo le spiegazioni che De Luca ha dato in aula durante l’interrogatorio, dunque, il giudice ha scagionato quel termine che secondo i pm era invece proprio la dimostrazione della sua vicinanza al movimento No Tav e alle sue frange più estreme.

Erri De Luca assolto, per il giudice lo scrittore non istigò alla violenza

Erri De Luca è stato assolto dalle accuse di istigazione a delinquere dal giudice Immacolata Iadeluca del tribunale di Torino. Le motivazioni sono contenute in 14 sintetiche pagine e in linea generale si evince che, con le sue parole, l’intellettuale napoletano non ha invitato nessuno a compiere azioni violente contro il cantiere della Tav. La sua considerazione sul fatto che la grande opera vada «sabotata» e le reti tagliate rientra nei confini della libertà di manifestazione del pensiero. Le motivazioni sono state depositate oggi. Lo scrittore era stato processato per avere detto, durante due interviste, che era giusto “sabotare” i lavori per il Tav.

La Tav va sabotata – aveva detto l’autore – ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti… Sono necessarie a far comprendere che la Tav è un’opera inutile e nociva… Hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni, il sabotaggio è l’unica alternativa“. Queste sono le parole che secondo i pm Antonio Rinaudo e Andrea Padalino accusavano De Luca di avere “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, pubblicamente istigato a commettere più delitti e contravvenzioni ai danni della società Ltf e del cantiere Tav, area di interesse strategico nazionale”. Al centro dell’inchiesta dei sostituti procuratori, c’erano due interviste rilasciate da De Luca nel settembre del 2013 a testate nazionali in cui avrebbe “istigato a sabotare e a danneggiare il cantiere Tav“.