Eutanasia, per la prima volta se ne parlerà in Parlamento

Eutanasia: per la prima volta in Italia le Camere si confronteranno sul suicidio assistito e anche sul biotestamento. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo che ha stabilito oggi anche un orientamento di massima per la calendarizzazione dei provvedimenti da discutere nei prossimi due mesi. Ad annunciarlo un tweet del capogruppo di Sinistra italiana a Montecitorio Arturo Scotto, tra i firmatari della proposta. Esultano i radicali dell’Associazione Coscioni che hanno depositato nel settembre 2013 un disegno di legge di iniziativa popolare sull’argomento.Eutanasia, per la prima volta se ne parlerà in Parlamento

A marzo verrà discussa alla Camera la proposta di legge sull’eutanasia. Il tema del “fine vita” e del testamento biologico fino ad oggi era stato affrontato dal parlamento solo all’epoca del caso Englaro. La proposta di legge è composta da quattro articoli. Prevede che ogni cittadino può rifiutare l’inizio o la prosecuzione di trattamenti sanitari, ogni tipo di trattamento di sostegno vitale, le terapie nutrizionali. Il personale medico e sanitario sarebbe tenuto a rispettare la volontà del paziente, in caso di cittadini maggiorenni capaci di intendere e di volere. Ogni persona, ”può stilare un atto scritto, con firma autenticata dall’ufficiale di anagrafe del comune di residenza o domicilio, con il quale chiede l’applicazione dell’eutanasia per il caso in cui egli successivamente venga a trovarsi” nelle condizioni determinate dalla legge.

Con la calendarizzazione del tema dell’eutanasia alla Camera dei deputati per marzo, annunciata dal capogruppo di Sel, Arturo Scotto, abbiamo compiuto un altro importante passo verso la legalizzazione e il governo di un fenomeno sociale sempre più importante nella società italiana“, hanno spiegato Marco Cappato, Filomena Gallo e Mina Welby, a nome dell’Associazione Luca Coscioni, di Radicali italiani e della campagna “Eutanasia legale” che ha sostenuto l’iniziativa.
A favore della proposta di legge si erano schierati anche alcuni malati che si erano fatti, con le loro storie, bandiera della battaglia.
Sul punto si sono già registrati i primi scontri, visto che sempre a marzo era stata messa in programma la discussione sulle unioni civili.