È morto Giovanni Passeri, militare vittima dell’uranio impoverito

È morto Giovanni Passeri, militare vittima dell’uranio impoverito. L’uomo di 41 anni è l’ultima vittima della sindrome dei Balcani: è proprio durante la missione in queste terre che si è ammalato a causa della presenza dell’uranio impoverito. L’esposizione a questo elemento gli ha causato un tumore ai polmoni che lo ha portato alla morte, lasciando moglie e due figli piccoli. L’uomo, originario di Scafati, ma residente a Pompei, tornato dalle missioni lavorava nel reggimento Cavalleggeri Guide di Salerno.
È morto Giovanni Passeri, militare vittima dell'uranio impoverito
La notizia della morte di Giovanni Passeri è stata data da Domenico Leggiero, dell’Osservatorio Militare, e riportato dal quotidiano La Città di Salerno. Il suo malore è iniziato ben quattro anni fa, proprio al ritorno da una missione: “Passeri è rientrato quattro anni fa dall’ultimo teatro operativo con tosse e febbre. E gli accertamenti a cui si è sottoposto hanno diagnosticato il tumore alle vie respiratorie”. Leggiero ha voluto sottolineare come il reparto Guide sarebbe stato “decimato da morti per patologie tumorali”.

Lo scandalo maggiore è nel fatto che, come dice Leggiero, il ministero cerca di non divulgare queste notizie:  “Molti casi non vengono nemmeno resi pubblici in quanto il ministero contatta le famiglie per non far divulgare le notizie”. La notizia è davvero sconvolgente e porta molta indignazione sulla situazione: lo Stato cerca di coprire queste morti causate proprio dall’impegno dei militari nel nome dell’Italia. Sul web sono tanti i messaggi di cordoglio in favore dei familiari di Passeri.

Molto spaventati però sono anche le famiglie degli altri militari che sono stati in missione nei Balcani. L’assenza di aiuto e sostegno da parte dello Stato è davvero agghiacciante e getta un velo di amarezza verso le istituzioni, colpevoli di voltare le pagine ai suoi militari, impegnati in missioni di pace per conto dell’Italia. Si spera che questo di Giovanni Passeri sia solo l’ultimo caso di morti a causa dell’esposizione all’uranio impoverito.