Iran, nuove sanzioni Usa dopo l’accordo sul nucleare

Gli Usa, dopo l’accordo sul nucleare siglato con l’Iran, hanno annunciato nuove sanzioni legate al programma di missili balistici del governo di Teheran. Questo perché gli iraniani, poche settimane prima dell’intesa di sabato, avevano sperimentato nuovi missili balistici senza averne l’autorizzazione. Immediata la reazione del presidente iraniano Hassan Rohani, che ha definito “illegittime” le nuove penali imposte dagli americani, “perché il programma balistico dell’Iran  – ha aggiunto il portavoce del ministero degli esteri iraniano, Hossein Jaber Ansarinon – non è progettato per avere la capacità di trasportare testate nucleari“.

Iran, nuove sanzioni Usa dopo l'accordo sul nucleare

Sabato 16 gennaio a Vienna, l’Aiea (l’agenzia dell’Onu per l’energia atomica), ha dato il segnale di “ok” all’entrata in vigore dello storico accordo sul nucleare iraniano confermando che il Paese degli ayatollah ha rispettato tutti i suoi obblighi. Poco dopo Ue, Usa e Onu annunciano la revoca delle pesanti sanzioni internazionali, che consentiranno a Teheran di recuperare oltre 100 miliardi di asset congelati all’estero e di spalancare le sue porte al mercato petrolifero, finanziario e commerciale.
Al via libera all’accordo hanno contribuito anche due notizie arrivate da Teheran: la liberazione di 5 americani detenuti in Iran, fra i quali il giornalista del Washington Post Jason Rezaian e l’annuncio del ministero dei Trasporti iraniano che saranno acquistati 114 aerei di linea da Airbus.

Le nuove sanzioni Usa annunciate ieri non ridimensionano l’importanza dell’accordo sul nucleare. Sono però un chiaro segnale da parte del Governo americano, anche in chiave interna e in vista delle elezioni presidenziali di novembre, di non voler abbassare la guardia nei confronti di un regime, quello iraniano, a lungo ostile all’America. Sanzioni che sono puntualmente arrivate perché l’Iran è accusato di aver continuato, senza permesso, il proprio programma di sviluppo di missili balistici. Comunque l’Iran ha annunciato che andrà avanti con i missili, “per proseguire in maniera ancora più seria il suo legale programma missilistico e di sviluppo delle sue capacità di difesa“. Le nuove misure Usa vengono bollate come “propaganda” e come un “tentativo di dare privilegi ai centri di potere” di quanti, “all’interno e all’esterno, pongono richieste eccessive“.
Intanto il presidente Rohani la prossima settimana sarà in Italia (25-26 gennaio) e Francia (27 gennaio) per la sua prima visita ufficiale in Europa.