Lecce, arrestato pirata della strada, l’incidente è stato voluto

Arrestato ieri sera il pirata della strada che sulla strada provinciale tra Marina di Casalabate a Squinzano, in provincia di Lecce, aveva investito due anziani ciclisti, uccidendone uno e ferendo in modo grave l’altro. Secondo alcuni testimoni, non si è trattato di un incidente, ma di un atto voluto dall’automobilista.

Lecce, arrestato pirata della strada, l’incidente è stato voluto

Il pirata della strada si chiama Andrea Taurino, 33 anni, di Squinzano e residente a Casalabate, camionista condannato appena una settimana fa a due anni e quattro mesi di reclusione per il porto di un fucile. L’uomo è ora accusato di omicidio volontario, omissione di soccorso e resistenza a pubblico ufficiale. Con il suo folle gesto ha falciato via la vita di Franco Amati, 67 anni, di Lecce, amato pasticciere del “Bar Rudiae” accanto all’omonima Porta di viale dell’Università. L’altra vittima è Ugo Romano, 64 anni, anch’egli di Lecce, ricoverato all’ospedale “Vito Fazzi” con un trauma all’emitorace, alla clavicola ed al bacino. Rischia di perdere l’uso dell’orecchio sinistro.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri del Nucleo investigativo, della Compagnia di Lecce, delle stazioni di Santa Rosa e di Squinzano, Taurino ha deliberatamente puntato e travolto i due ciclisti ieri pomeriggio verso le due e mezzo, mentre pedalavano nelle campagne fra Trepuzzi e Casalabate.
A far scattare la follia è stato un litigio causato da questioni stradali: i due amici  procedevano l’uno accanto all’altro in un tratto di strada poco largo. Taurino avrebbe chiesto strada suonando il clacson ed arrivando con la macchina a pochi centimetri delle ruote delle biciclette, insultando i due. Franco e Ugo hanno accostato, ma hanno risposto alle provocazioni.

A quel punto Taurino, alla guida della 500 color verde petrolio metallizzata, intestata ad un cittadino dello Sri Lanka, ha fatto inversione di marcia con l’intenzione di investire i due ciclisti. Franco Amati non ha avuto scampo: travolto dalla 500 è morto sul colpo. Romano è rimasto cosciente ed ha chiesto aiuto ad un contadino per soccorrere l’amico e chiamare soccorsi e forze dell’ordine. La 500 si è poi dileguata ma lasciando a terra un pezzo di uno dei fanalini posteriori.
Una volta identificato, i carabinieri lo hanno atteso fuori dalla sua abitazione: Taurino in un primo momento si è consegnato alle autorità, per poi tentare la fuga, terminata subito dopo con l’arresto.