Malata di sclerosi multipla vince il ricorso: potrà adottare

Una donna malata di sclerosi multipla potrà adottare, insieme al marito, un bambino, nonostante inizialmente abbia ricevuto un no dal Tribunale dei minori, che aveva espresso parere contrario. A deciderlo è stata la Corte d’appello di Brescia, che ha accolto il ricorso della coppia residente nella Bassa Bergamasca. Inizialmente anche gli assistenti sociali dell’Asl avevano dato il via libera, negato poi dal tribunale bresciano.

Malata di sclerosi multipla vince il ricorso: potrà adottare

Venerdì è stata una giornata storica per una coppia di Treviglio che è riuscita a farsi riconoscere il diritto di diventare famiglia. I due coniugi, lui 46 anni e lei 39, entrambi laureati e professionisti con buone carriere avviate, sono sposati da 9 anni, ma non sono mai riusciti ad avere un figlio per problemi di fertilità che cercarono di risolvere con la procreazione assistita, che però non ha mai dato i suoi frutti. Nel 2014 alla donna fu diagnosticata la sclerosi multipla, curata con una terapia a base di un farmaco che mantiene in fase latente la malattia, assicurandole una vita normale. La coppia così decise di adottare un bambino. Dopo il via libera da parte degli assistenti sociali dell’Asl, arrivà il no del magistrato del tribunale dei minori di Brescia.

La situazione però ora è cambiata. La coppia potrà adottare un bambino. I giudici della Corte d’appello di Brescia hanno infatti riconosciuto che la sclerosi multipla non può essere considerata solo una malattia invalidante e senza scampo, tale per cui la prospettiva di adottare e crescere un figlio deve essere negata. La malattia di un genitore non può costituire ostacolo all’adozione di un figlio. Questo è il senso della sentenza pronunciata dal giudice che ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Rocco Di Sogra per conto della coppia.