Solidarietà tra mamme: paga il conto ad una donna e il suo bambino autistico

Lauren Copp Nordberg, figlio autisticoLauren Copp Nordberg ha condiviso una bellissima storia su Facebook. Un episodio che le ha fatto capire che non è sola al mondo e che c’è sempre qualcuno che sta passando le sue stesse difficoltà se non peggiori. La vicenda è accaduta a River Falls, nel Wisconsin, Usa. La donna ha un figlio affetto dalla sindrome di Asperger, un disturbo dello sviluppo che rientra nei casi di autismo, ed è abituata agli sguardi di rimprovero che le persone le lanciando quando il suo ragazzino è in preda ad una delle sue crisi.

Lauren racconta su Facebook quello che accaduto un lunedì: dopo la visita dal dentista, per premiare il figlio che era stato molto buono e tranquillo, aveva deciso di portarlo nel suo locale preferito per mangiare qualcosa. Qui, però, a causa della folla, il ragazzino ha incominciato ad avere uno dei suoi momenti, e Lauren ha subito sentito gli occhi puntati su di lei, quegli sguardi che parlano e sembrano dirle di tenere a bada la “cattiva educazione” del bambino, inconsapevoli del fatto che il suo Eliot soffre di autismo.

Proprio nel momento in cui il bambino si è sentito oppresso dalla folla ha deciso di andare fuori per calmarlo, e quando è rientrata nel ristorante ad accoglierla una bella sorpresa: qualcuno aveva pagato il conto per lei e le aveva lasciato un biglietto: “Buona giornata! Stai facendo un lavoro meraviglioso. Dio ti benedica. Da una madre che sa”. Il gesto della sconosciuta ha commosso Lauren che ha deciso di condividere la vicenda su Facebook e di conseguenza tutto il mondo è venuto a conoscenza di quanto accaduto. A volte gli angeli si mostrano a noi anche in queste vesti e così la donna ha dichiarato: “Vorrei ringraziarla dal profondo del mio cuore. Troppo spesso non otteniamo comprensione e facciamo fatica a mostrare compassione”.

La mamma di Eliot ha poi rilasciato una dichiarazione anche alla Abc “Nessuno vuole vedere un bambino in preda a una crisi, soprattutto in pubblico. Mi è stato ripetuto più volte di controllare il mio bambino, di dargli una sculacciata. La maggior parte della gente pensa che si stia solo comportando male, ma in realtà sta vivendo un momento difficile e non può esprimerlo in un altro modo. Questa volta però oltre ad essere osservata da sguardi accusatori, ho ricevuto un biglietto di solidarietà, che non ho alcuna intenzione di buttare e conserverò nel mio portafoglio”.

Our Day Part 2: Lunch DateI should have known better than to take him out for lunch after a dentist appointment, but he…

Pubblicato da Lauren Copp Nordberg su Lunedì 18 gennaio 2016