La maxi bufera Jonas influenzerà anche il clima in Europa

La maxi bufera Jonas ha colpito questo week end la zona orientale degli Stati Uniti, creando una serie di disagi in 22 stati e coinvolgendo 85 milioni di persone. Dopo tre giorni di tempesta, 25 sono state le vittime e sono stati registrati ingenti danni un po’ ovunque, che ammonterebbero a circa un miliardo di dollari. Il destino della “tempesta della morte“, come è stata battezzata dai media, si intreccerà con l’anticiclone che andrà ad invadere l’Europa nei prossimi giorni.

La maxi bufera Jonas influenzerà anche il clima in Europa

Secondo gli esperti, la bufera Jonas dovrebbe impattare sulla Gran Bretagna in forma decisamente meno violenta, anche se si prevedono sul versante Ovest dell’isola venti attorno ai 100 chilometri orari. Ad inizio settimana, sotto la rotazione del vortice polare, Jonas tenderà a spostarsi verso nord est e dopo aver attraversato l’Atlantico si porterà come una classica perturbazione delle medie latitudini verso il Regno Unito. L’anticiclone sull’Europa occidentale sarà di conseguenza tirato verso est, quindi verso l’Italia e la Penisola balcanica, allontanando il freddo da queste zone.

L’Europa sarà interessata da due fenomeni differenti: i pesi meridionali e l’Italia saranno interessati da stabilità climatica dovuta all’alta pressione, mentre quelli centro settentrionali saranno più influenzati dalle perturbazioni. Nella zona di confine, dunque sui Paesi a Nord delle Alpi si attiveranno venti piuttosto forti, una situazione classica dovuta alla forte differenza di pressione. L’aria mite nel frattempo andrà a sovrapporsi a quella fredda con nevicate tra Scandinavia e Russia.