Roma, uomo armato alla stazione Termini, ma era solo un fucile giocattolo

Allarme terrorismo scattato ieri, poco dopo le 19, alla stazione Termini di Roma. L’allerta era stato lanciato da alcuni passeggeri che avevano notato la presenza di una persona armata sui binari dello scalo ferroviario della Capitale ed è iniziata l’evacuazione, rientrata un paio di ore dopo. Appena arrivata la segnalazione è scattato il piano di messa in sicurezza previsto dal protocollo antiterrorismo e sono entrate in azione le unità speciali antiterrorismo.

Per il controllo all’interno e all’esterno della stazione sono stati impiegati settanta uomini della polizia. Intanto sono state visionate le telecamere e sono state estrapolate le immagini.
L’uomo, nel frattempo, era salito su un treno per Anagni in provincia di Frosinone, dove è stato notato dal capotreno: un militare libero dal servizio che si trovava a bordo del convoglio lo ha controllato verificando subito che l’arma, con il tappo rosso, era solo un giocattolo. L’uomo era poi sceso dal treno, prendendo un autobus verso Fiuggi. Solo più tardi il militare libero dal servizio ha saputo che, nel frattempo, a Termini era scattato l’allarme e ha quindi avvisato i colleghi.

Il traffico ferroviario a Termini, interrotto in seguito all’allarme, è ripreso regolarmente alle 20.27. L’uomo, pantaloni neri, giacca celeste e un cappellino bianco, è stato anche ripreso dalle telecamere della stazione. Una volta identificato è stato scoperto che l’uomo, ignaro di tutto, è un pizzaiolo quarantenne residente a Roma che avrebbe problemi psichiatrici. Ogni settimana si reca ad Anagni a trovare il figlio a cui era destinato il fucile giocattolo che ha creato il panico in stazione.