Termini Imerese: abusa di un extracomunitario 18enne, arrestato

A Termini Imerese è stato arrestato un italiano di 23 anni con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un giovane extracomunitario. Il presunto aggressore è stato rintracciato e arrestato dalla Polizia di Stato di Palermo grazie al suo profilo su un social  network. Lo straniero, un diciottenne del Gambia, da qualche tempo è ospitato presso il ”Cara” di Mineo dove ha fatto richiesta di asilo politico.

Termini Imerese, abusa di un extracomunitario 18enne, arrestato

La vicenda si è svolta a Termini Imerese dove il giovane profugo si era recato, dopo aver ottenuto un permesso per qualche giorno, per incontrare un connazionale. L’incontro con l’amico non è avvenuto e nella notte del 14 gennaio, il giovane aveva deciso di fermarsi a riposare qualche ora nella sala d’attesa della stazione della città.
Qui è stato avvicinato dall’italiano che gli si sarebbe seduto accanto, cercando di scambiare qualche parola.

Non riuscendo a comunicare con il suo interlocutore per la mancata conoscenza della lingua inglese, il termitano avrebbe chiesto ed ottenuto di utilizzare un programma di traduzione scaricato dal cellulare della vittima e, solo allora, avrebbe chiesto all’interlocutore di consumare un rapporto sessuale. Al netto rifiuto del giovane africano, sarebbe scattata la brutale aggressione dell’italiano. La vittima, per fortuna, sarebbe riuscita a divincolarsi. In strada ha raggiunto un automobilista, grazie al quale è stato contattato il personale del locale commissariato. A seguito della denuncia dello straniero, sono scattate le ricerche del commissariato di Termini Imerese.

Il provvedimento di fermo è stato emesso dalla procura della Repubblica di Termini Imerese, guidata da Alfredo Morvillo, e convalidato dal gip, che ha disposto per il giovane la custodia cautelare in carcere. Il 23enne è stato identificato grazie al suo profilo social ancora presente sul cellulare della vittima, utilizzato per attivare il programma di traduzione. Condotto in commissariato, l’italiano è stato riconosciuto dall’extracomunitario.