Turchia, ribelli curdi del Pkk assaltano stazione di polizia

In Turchia, ribelli curdi hanno assaltato una stazione di polizia di Cinar, nella provincia a maggioranza curda di Diyarbakir. Gli uomini del Pkk hanno fatto esplodere un’autobomba per poi attaccare l’edificio con razzi e armi da fuoco. Cinque persone, tra le quali un bambino, sono state uccise e altre 39 sono rimaste ferite, alcuni sono dei civili. La potenza dell’esplosione ha distrutto parte del muro della stazione. Assaltati anche i vicini alloggi della polizia.

Turchia, ribelli curdi del Pkk assaltano stazione di polizia

Secondo il resoconto delle autorità locali, verso le 11 e 30 di ieri sera membri del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) hanno prima fatto esplodere l’autobomba e poi hanno attaccato la stazione di polizia e un adiacente dormitorio per agenti con razzi e armi da fuoco, uccidendo due familiari di poliziotti. La potenza dell’esplosione ha causato anche il crollo di un edificio vicino, in cui sono morti tre residenti. Le vittime sono tutte civili, mentre tra i 39 feriti ci sono sei agenti di polizia che ha lanciato subito una vasta operazione per catturare i militanti.

Diyarbakir è una regione a prevalenza curda che dopo l’interruzione, sei mesi fa, del cessate il fuoco di due anni indetto tra lo Stato e il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) è piombata nel caos a causa di un’escalation di violenza culminata nell’attacco di ieri alla stazione di polizia. In Turchia torna così l’incubo di una guerriglia interna che in oltre tre decenni ha ucciso 40 mila persone. Ora le forze di sicurezza turche sono impegnate su due fronti. L’esplosione di oggi segue l’attacco suicida da parte di un sospetto militante Isis in cui martedì sono morti a Istanbul 10 turisti tedeschi.