Padre Pio a Benevento: in 50mila per vederlo prima che rientri in Puglia

Padre Pio non sarebbe affatto contento per quel che sta accadendo circa il trasporto del proprio feretro. Un corpo privo di anima che serve tuttavia ai fedeli come testimonianza del legame al Santo, viene trasportato a destra e manca per il Giubileo prima e per salutare poi la città in cui il frate cappuccino è nato e cresciuto.

Feretro di Padre Pio a Pietralcina e Benevento

L’irrequietezza dei frati  è evidente, fremono nel voler riportare la salma di San Padre Pio a San Giovanni Rotondo, prima però ha tappe obbligatorie da fare a Pietralcina e Benevento. Il sindaco della città, Domenico Masone, porta in spalla la bara di cristallo insieme ad altri cittadini del sarno per introdurlo attraverso la porta santa della chiesa della Sacra famiglia di Pietralcina. Dopo il saluto al paesino del Santo, la bara, viene trasportata in fretta nella cattedrale di Benevento.

Per questa “via crucis” la bara ha delle guardie del corpo speciali: scortata dalla polizia e da un elicottero che sorvola la zona per tenerla sotto controllo. A Benevento però i cittadini protestano. Alle 9 la salma viene introdotta in chiesa e i fedeli reclamano il loro diritto ad entrare nella cattedrale visto la notte insonne passata fuori pur di salutare il santo. Un muro umano si schiera proprio fuori le scale della chiesa dove Francesco Forgione fu ordinato sacerdote. I fedeli hanno infatti urlato “Dovevate informarci”, mentre la protezione civile replica: “Siete venuti per pregare”.

Molte persone dunque non sono riuscite ad entrare nel luogo religioso. L’accesso è stato vietato a molti fedeli fatta qualche eccezione. E’ stata dunque inutile la veglia fuori la chiesa. Persone munite di sacco a pelo pur di vedere il feretro del Santo non hanno potuto realizzare il proprio desiderio di vederlo. Uno scandalo insomma, che ancora ruota intorno alle spoglie di Padre Pio.

Padre Pio a PietrelcinaLa tua Pietrelcina ti ringrazia Padre Pio, ci siamo sentiti infinitamente amati da Te.

Pubblicato da Padre Pio Cappuccini Pietrelcina su Domenica 14 febbraio 2016