Sequestro cozze a Napoli: rischio epatite e salmonella

Sequestro cozze a Napoli: un carico di questi molluschi è stato sottratto all’interno di un campo in cui veniva coltivato abusivamente. L’azione di sequestro è stata effettuata dai carabinieri del nucleo navale di Napoli.

Sequestro cozze a Napoli: 14 tonnellate

Il campo è stato scoperto nel mare di Pozzuoli, nel golfo della città partenopea. Si tratta di un numero di cento filari agganciati a galleggianti semi sommersi che occupavano decine e decine di metri quadrati in mare.

Insieme al Crissap (il centro per la sicurezza sanitaria del pescato) le forze dell’ordine e i sommozzatori dei vigili del fuoco sono riusciti a recuperare 14 tonnellate di cozze che non erano mai state sottoposto ad alcun controllo sanitario. L’intera coltivazione sequestrata sarebbe potuta finire sulle tavole di numerosi consumatori da qui a poche settimane.

Proprio perché non sottoposte ad alcun tipo di controllo queste cozze avrebbero potuto essere portatrici di malattie come la salmonella o l’epatite. Il pericolo è stato tuttavia scongiurato visto che i mitili sono stati portati a largo della costa e distrutti tramite affondamento. La vendita di questo prodotto avrebbe potuto fruttare ai coltivatori abusivi circa 40mila euro.