Boom di malattie tra gli autisti dell’Atam: “effetto euroepi”

Atam, malattie palermoBoom di malattie per gli autisti dell’Amat di Palermo. Cause: il caldo o la partita degli europei Italia – Svezia? Tuttavia la questione è molto strana. Nel pomeriggio di oggi sono ben 40 dipendenti dell’azienda del servizio di trasporti a darsi malati su 225.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Oralndo, si dice indignato: “Ho l’impressione che qualche dipendente non abbia ancora capito che il posto di lavoro si può anche perdere e che questa Amministrazione ha avuto tanto riguardo per i dipendenti delle partecipate, quanta intransigenza con coloro che si ritengono furbi e altro non sono che degli ignobili e incivili. Oggi qualcuno probabilmente è stato male anche per il caldo, ma spero che nessuno voglia farci credere che la Nazionale di calcio fa male alla salute“.

Se le assenze riguardano la partita dell’Italia è una vera vergogna e tuttavia se la causa fosse il caldo, subentrerebbero ulteriori problemi: come i 50 gradi di calore che si avvertono negli autobus Amat ormai datate.

Il trasporto pubblico ha subito numerosi disagi anche perché è stato difficile organizzare i turni pomeridiani, che non ha permesso nemmeno all’Inps di organizzarsi per le visite di controllo fiscale che avrebbero dovuto verificare la reale malattia richiesta dal dipendente. Visite che si prenotano la mattina dell’assenza con un preavviso all’azienda di un’ora prima dell’inizio del proprio turno.

In un comunicato stampa dell’Amat si legge: “Poiché l’anomalia registrata oggi – continua il comunicato – è l’ultima di una lunga serie che danneggia l’operatività del servizio, sommandosi alle assenze per altri motivi non controllabili dall’Azienda (Legge 104, Donazioni di sangue, Permessi sindacali, ecc), il CdA ha oggi deciso, sentito anche il parere del Socio unico (il Comune n.d.r.), di segnalare una quindicina di lavoratori alla Procura della Repubblica perché valuti la correttezza delle rispettive situazioni. Allo stesso tempo, l’Azienda invierà formale diffida agli stessi lavoratori, avendone rilevato la scarsa produttività, le prestazioni non sufficienti e non coerenti con le mansioni. In sostanza l’Azienda sta avviando quanto necessario per verificare la sussistenza delle condizioni per il licenziamento. Si tratta in particolare di coloro che dichiarano, sempre il pomeriggio, il sabato e la domenica, malattie improvvise, in alcuni casi anche per 12 giorni lavorativi nel corso dello stesso mese“.

L’Amat – spiega il Presidente Antonino Gristina – applica il contratto collettivo tanto per i diritti quanto per i doveri dei lavoratori e, allo stato dei fatti, non può impedire ai lavoratori di assentarsi per malattia pur non potendo svolgere i controlli fiscali di rito. E’ evidente però, a meno di non voler considerare uno scherzo della statistica, che siamo di fronte a comportamenti anomali che riteniamo debbano essere valutati nelle forme e sedi opportune anche dalla Magistratura.