Monza: sequestrate 60 tonnellate di incenso altamente tossico

Monza. C’è sempre bisogno di Striscia la Notizia per denunciare le cose che non vanno in questo Paese. Infatti, appena dopo il servizio del tg satirico, targato Ricci, la Guardia di Finanza di Monza ha inviato le indagini.

Monza: sequestro dei bastoncini di incenso

I prodotti che riguardano il maxi sequestro sono i bastoncini d’incenso cinesi, che tutto fanno fuorché inebriare l’aria con la loro fragranza. Questo prodotto partiva da Monza ma veniva venduto in tutta Italia e conteneva materiale altamente tossico.

Sono state sequestrate 60 tonnellate di bastoncini nocivi all’interno del capannone cinese in via Boccioni. Le indagini sono scattate dopo il servizio di Striscia andato in onda nel mese di gennaio. Dalle prime verifiche, infatti, è risultato come questi fumi sprigionati dai bastoncini di incenso contenessero delle quantità di benzene e taluene superiori rispetto a quelli consentiti dalla legge.

Questi bastoncini avrebbero potuto comprarli tutti visto che venivano stoccati a Monza e rivenduti su tutto il territorio. Tuttavia, venivano importati da Roma da una cittadina indiana e poi rivenduti ad Arcore, Bellusco, Busnago e Meda. I controlli condotti dalle Fiamme Gialle in collaborazione con l’Asl di Desio ha dato riscontro rispetto a quanto denunciato da Striscia la Notizia.

I numeri. La GdF ha sequestrato complessivamente quasi 22 milioni di bastoncini, 60 tonnellate di peso, per un valore di ben 4 milioni di euro. 8 le persone denunciate e 22 quelle coinvolte. Alcune sono state solo sanzionate. Tuttavia queste persone stavano arricchendosi giocando con la salute dei propri clienti.