Texas, suicidio di coppia: lui posta una foto su Fb prima del delitto

Sarà il brivido di arrivare al mondo intero senza intermediari, solo attraverso un social network, a spingere menti già malate ad atti estremi come quello che è accaduto in Texas?

Texas, suicidio di coppia: posta le foto su Facebook

Una coppia ha deciso di suicidarsi insieme accoltellandosi l’un l’altra. Il suicidio però ha fatto una sola vittima, la donna, e la foto di quest’ultima è stata postata dal suo compagno su Facebook che ha allertato la madre della donna. Nonostante le segnalazioni a Facebook la foto, seppur scura, è rimasta on line per circa 36 ore.

La madre della vittima, preoccupata, ha avvertito subito le forze dell’ordine che facendo irruzione nell’appartamento della coppia ha trovato la donna in un lago di sangue, insieme al compagno, che però emettendo alcuni gemiti ha lasciato intuire che fosse ancora vivo. Gli agenti così l’hanno tratto in salvo portandolo in ospedale.

In base alla sua prima testimonianza pare che l’uomo, quando aveva ancora un briciolo di forza, ha postato le foto del suicidio su Fb e inviato un messaggio a suo padre e alla madre della vittima per metterli al corrente di quanto accaduto. La coppia conviveva solamente da 4 mesi e insieme pare abbiano pattuito tutti i punti per un suicidio di coppia.

Entrambi avrebbero dovuto accoltellarsi. Però, la donna, Jennifer Streit-Spears, 43 anni, troppo debole, e anche pentita non è riuscita ad affondare bene la lama nel corpo del compagno che è sopravvissuto e che tuttavia ha avuto le forze di postare un selfie su Facebook che ritraeva il corpo nudo della compagna. Ha raccontato inoltre che è stato costretto a “finirla” per evitare che soffrisse.

L’uomo, Kenneth Alan Amyx, 45 anni, era già noto alle forze dell’ordine denunciato per atti osceni e abuso sessuale contro due minori. Episodi del genere, come postare su Facebook la foto della propria vittima, non è un caso isolato in America. Infatti in Florida, Derek Medina, pubblicò la foto della moglie in un lago di sangue dopo averle sparato 8 colpi di pistola. Per questo delitto, l’uomo, sta scontando l’ergastolo da febbraio 2016.