Il test del DNA è infallibile ma “nel processo di analisi esiste al falla umana”

È comprensibile, ora, l’attenzione mediatica sull’omicidio di Yara Gambirasio visto che la sentenza sta per arrivare ai danni dell’unico uomo indagato per questo delitto: il muratore di Mapello Massimo Bossetti. La vicenda è nota ormai a tutti, tuttavia ricordiamo che la giovane Yara, scomparsa da Brembate di sopra il 26 novembreo 2010, e ritrovata solo alcuni mesi dopo, cadavare, in un campo aperto a Chignolo d’Isola.

Yara Gambirasio, il test del Dna di Massimo Bossetti

Dunque, a porsi una serie di domande, è una giornalista de Linkiesta, Valentina Stella, e si chiede se il test del Dna è davvero infallibile. Si presuppone, tuttavia, che ci siano stati altri esami del Dna, e che se dobbiamo mettere in dubbio anche l’unica prova che ci fornisce una verità certa, allora tutti, in Italia e nel mondo, riuscirebbero a cavarsela.

Ad ogni modo, l’articolo comparso su Linkiesta, fa riferimento ad una ricerca pubblicata dalla rivistadi Medicina Forense, Forensic Science International: Genetics, la quale avrebbe sottolineato che “l’impronta biologica di un individuo può trovarsi su un oggetto o una persona che non ha mai toccato, ma sui cui è stata semplicemente ‘trasferita’ da altri”. Tuttavia può essere vero, ma qui c’è di mezzo l’omicidio di una ragazzina e aldilà di tutte queste ricerche scientifiche, la questione è molto più insidiosa.

Ad ogni modo, durante le indagini, non credo che alla stampa sia dato sapere ogni minimo dettaglio e magari, qualche informazione, viene mantenuta a stretto riserbo nel rispetto delle famiglie coinvolte in casi così drammatici.

Comunque sia, Linkiesta si chiede, quanto possa essere affidabile un Test del Dna.

Dobbiamo concludere che il test del Dna non è così radicale e granitico come abbiamo sempre pensato? No, come sostiene la dottoressa Gillian Tully, Forensic Science Regulator del Governo Britannico: “Il Dna non mente. Rappresenta una prova eccezionale e schiacciante, ma nel processo di analisi esiste anche una interazione umana. La probabilità di errore è microscopica ma maggiore di zero”. 

Tuttavia il noto giornale on line ne ha scoperti tanti di errori in passato, e gli si deve il fatto che alcune indagini, in Italia, sono state condotte con “i piedi”, un esempio plateale è quello della scomparsa della mamma di Gello, Roberta Ragusa.