Bangladesh, assalto Isis al bar di Dacca: 9 vittime italiane

È un grande dolore per l’Italia. È un dolore a prescindere dalla nazionalità delle vittime ma fino alla fine, la nazione, ha sperato che non ci fossero vittime italiane nell’attentato avvenuto ieri al bar-ristorante di Dacca, capitale del Bangladesh.

Bangladesh, assalto isis ristorante di Dacca: 9 vittime italiane

Purtroppo le speranze sono sfumate poco fa. Inizialmente si parlava di 11 italiani all’interno del locale, dove un un blitz avvenuto questa mattina, ore 3:40 italiana, ha liberato circa 20 ostaggi tra indiani e giapponesi. Ma durante il blitz sono morti 9 italiani. La Repubblica fa i nomi di tutte le vittime per ora accertate: Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti. Presente anche Gianni Boschetti, marito della vittima Claudia Maria D’antona, volontaria della Croce Verde. Boschetti e la moglie vivevano in Bangladesh da una ventina di anni e gestivano un’azienda tessile.

Bangladesh: ecco dove si trova a Dacca il bar-ristorante colpito:

L’assalto rivendicato dai miliziani dell’Isis che urlava “Allah Akbar” era volto a colpire soprattutto gli stranieri. Quasi tutti imprenditori nel mondo tessile. In particolare Boschetti, e sua moglie che ha perso la vita, erano impegnati in missioni umanitarie. Tutti gli anni la loro abitazione diventava la base di un gruppo di medici italiani che arrivava a Dacca per curare i malati, come riporta la Repubblica:

La nostra equipe ha fatto cose straordinarie per la popolazione anche grazie a Gianni e Claudia – ha raccontato a Repubblica il professor Paolo Morselli, che vede i dottori della sua missione umanitaria ospitati a casa Boschetti, a Dacca, da 20  anni –. Ci hanno aiutato, hanno ospitato a casa loro 15-20 medici per due-tre settimane, ci hanno dato conforto 

Tra le varie testimonianze quelle dello chef italiano del ristorante preso di mira, l’Holey Artisan Bakery, il livornese Diego Rossini che almeno lui si è salvato fuggendo dalla terrazza: “È stato un massacro orribile, sono arrivati con sacchetti contenenti esplosivi, bombe e granate“,