Caso Melania Rea, il papà: “la pena di Parolisi è misera”

È una pena che ha lasciato l’amaro in bocca alla famiglia Rea, privata della vita della loro figlia, Melania, uccisa brutalmente dal marito, Salvatore Parolisi, condannato qualche giorno fa in via definitiva a 20 anni di carcere.

Salvatore Parolisi, il padre chiede la pena nei carceri con gli altri assassini

Una pena misera. Il padre di Melania Rea, Gennaro, proprio il giorno della sentenza ha scritto una lettera al ministro della Difesa, Roberta Pinotti, per revocare lo status di militare a Parolisi e che la pena sia scontata in un carcere normale, “tra assassini comuni” come lui. A raccontarlo è il Fatto Quotidiano.

Un militare condannato per omicidio in via definitiva – si legge nella lettera – non crediamo possa ancora mantenere lo status di militare, persino godendo di qualche privilegio connesso alla suddetta condizione“.

Inoltre il reato commesso non ha nulla a che vedere con i reati militari – prosegue Gennaro Rea – e anzi lede l’immagine dei militari, quale sono io stato, avendo ricoperto la carica di primo maresciallo dell’Aeronautica Militare prima del pensionamento 

Gennaro Rea chiede di “i provvedere al più presto a far scontare la misera pena di Parolisi, al confronto dell’ergastolo del mio dolore, presso un normale carcere, con i delinquenti e gli assassini comuni, quale egli è“. La famiglia Rea non è stata privata solo della loro unica figlia femmina, anche la piccola Vittoria, figlia di Melania e Salvatore, le è stata negata la possibilità di crescere con la propria mamma.