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Milano, caffè gratis in cambio di niente controlli: tre agenti indagati

Due agenti della Polizia locale e un poliziotto sarebbero indagati per tentata concussione in concorso: secondo l’accusa avrebbero chiesto consumazioni gratis e prezzi di favore, lasciando intendere possibili controlli e multe.

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La vicenda comincia con un gesto piccolo, quasi banale: una richiesta di sconto al banco di una panetteria del Corvetto. Ma secondo la Procura di Milano, dietro quella pretesa ci sarebbe stato qualcosa di molto più serio. Due agenti della Polizia locale e un agente della Polizia di Stato risultano indagati per tentata concussione in concorso dopo la denuncia dei titolari della Gobbato Bakery di via Barabino. Come riportato dal Corriere della Sera, i tre avrebbero cercato di ottenere consumazioni gratuite, prezzi simbolici e trattamenti di favore, facendo pesare la possibilità di futuri controlli sull’attività commerciale.

Milano, caffè gratis in cambio di niente controlli: tre agenti indagati
Foto repertorio – Fonte Wikipedia: @Dickelbers

Vigili di Milano, la ricostruzione

Secondo la ricostruzione pubblicata dal Corriere della Sera, il primo episodio risale al 29 marzo 2025, quando due agenti della Polizia locale, allora in servizio nella sezione annonaria, sarebbero entrati nel locale e avrebbero chiesto uno sconto dopo aver acquistato una fetta di pizza. Di fronte al rifiuto della dipendente, uno dei due avrebbe lasciato intendere che sarebbe tornato e che, in un’altra occasione, non avrebbe “chiuso gli occhi”. Pochi giorni dopo, il 3 aprile, i due si sarebbero presentati di nuovo con un terzo uomo, un poliziotto in divisa: avrebbero ordinato caffè e dolci, spiegando poi che da quel momento gli acquisti nel negozio avrebbero dovuto essere fatti a prezzo agevolato, “a forfait”.

Il punto più grave, nell’ipotesi accusatoria, riguarda la pressione esercitata sui commercianti. Una vigilessa avrebbe evocato possibili irregolarità e sanzioni fino a 5 o 6mila euro, come riferito dal Corriere della Sera e ripreso da Fanpage. I titolari, però, non avrebbero accettato quella logica e si sarebbero rivolti alla Procura. Agli indagati è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini; i due agenti della Polizia locale, secondo quanto emerso, sono stati trasferiti ad altro ufficio. Il comando della Polizia locale di Milano ha precisato, in una nota riportata dal Corriere, che la segnalazione era arrivata anche al comando, che ha preso contatti con i commercianti invitandoli a denunciare e ha svolto accertamenti sotto il coordinamento della Procura.

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