HomePoliticaSondaggi, il campo largo vede il sorpasso: centrodestra sotto pressione

Sondaggi, il campo largo vede il sorpasso: centrodestra sotto pressione

Dalla Supermedia Agi/YouTrend al sondaggio Ipsos, il campo largo risulta avanti sul centrodestra: il margine resta ridotto, ma il dato politico pesa perché arriva in una fase di calo per alcune forze della maggioranza.

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Il centrosinistra torna a guardare i sondaggi con un dato che, almeno sul piano politico, cambia il clima: il campo largo risulta davanti al centrodestra in più rilevazioni pubblicate negli ultimi giorni. La Supermedia Agi/YouTrend, costruita sulle intenzioni di voto nazionali raccolte tra il 16 e il 29 aprile, assegna all’area Pd-M5S-Avs-Italia Viva il 45,6%, contro il 44,6% del centrodestra: un punto di distacco, indicato come il vantaggio più ampio registrato dalle opposizioni in questa legislatura. Non è una valanga, ma è abbastanza per trasformare un inseguimento in una partita aperta.

Sondaggi, il campo largo vede il sorpasso: centrodestra sotto pressione
Foto Facebook: @ellyschlein1

Il segnale è confermato anche da altre rilevazioni, pur con numeri diversi. Secondo Ipsos, nel quadro riportato da Open sulla base dei dati illustrati da Nando Pagnoncelli, il campo largo arriva al 46,6%, mentre il centrodestra si ferma al 46,1%. Nello stesso sondaggio pesano le difficoltà di Lega e Fratelli d’Italia: il Carroccio scende al 5,8%, mentre FdI si attesta al 26,2%, livello indicato come il più basso dalle elezioni europee. Anche il sondaggio Emg segnala un vantaggio, più contenuto, del centrosinistra: 45,3% contro 44,7%, con una fiducia nel governo Meloni in calo al 37%.

Il punto, però, è politico più che aritmetico. I margini restano stretti e nessun sondaggio può essere letto come una previsione automatica del voto: contano le alleanze reali, la legge elettorale, l’affluenza e la capacità dei partiti di trasformare percentuali teoriche in consenso organizzato. Ma il dato racconta comunque un passaggio: il centrodestra non appare più irraggiungibile, mentre il centrosinistra prova a presentarsi come alternativa numericamente possibile. La fragilità resta tutta dentro la parola “campo largo”: per diventare davvero competitivo, non basta sommare sigle nei sondaggi, bisogna dimostrare che quelle sigle possano reggere insieme anche davanti agli elettori.

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