Donald Trump torna ad alzare il livello dello scontro con gli alleati europei della Nato e mette nel mirino anche l’Italia. Alla domanda se stia valutando il ritiro di truppe americane non solo dalla Germania, ma anche da Italia e Spagna, il presidente degli Stati Uniti ha risposto: “Probabilmente”. Poi l’affondo diretto: “L’Italia non è stata di alcun aiuto. La Spagna è stata terribile”. Le parole arrivano nel pieno delle tensioni sulla guerra in Iran e sul mancato sostegno europeo alle richieste americane, in particolare sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz.

La quasi decisione di Donald Trump
Al momento, però, non risulta una decisione formale già presa. Reuters aveva già riferito nelle scorse settimane che la Casa Bianca stava discutendo con i propri consiglieri l’ipotesi di ridurre parte della presenza militare americana in Europa, ma senza indicare un piano concreto né Paesi già individuati in via definitiva. Il tema resta politicamente pesante: in Italia si trovano circa 12.600 militari americani, distribuiti tra basi e installazioni strategiche come Vicenza, Aviano, Napoli e la Sicilia; in Spagna i militari assegnati stabilmente sono poco meno di 4mila.
La minaccia di Trump si inserisce in una fase di forte deterioramento dei rapporti tra Washington e diversi governi europei. Il primo bersaglio era stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, dopo le sue critiche alla gestione americana del conflitto con l’Iran; ora il messaggio si estende a Roma e Madrid, accusate di non aver sostenuto abbastanza gli Stati Uniti. Più che un annuncio operativo, per ora, quella del presidente americano appare come una pressione politica sugli alleati Nato: un avvertimento che trasforma la presenza militare Usa in Europa da garanzia strategica a leva negoziale.

