Ha ammesso di avere sparato con una carabina ad aria compressa nel quartiere Prati, a Roma, dicendo di averlo fatto “per divertimento”. Edoardo Ciardiello Crescimanno, 50 anni, disoccupato, si è presentato alla stazione dei carabinieri San Pietro accompagnato dal suo avvocato. È stato denunciato a piede libero per lesioni: al momento, dunque, non risulta arrestato. Due donne sono rimaste ferite in episodi avvenuti lungo via della Giuliana e gli investigatori stanno verificando se vi siano altri casi riconducibili alla stessa arma.

La svolta è arrivata dopo giorni di accertamenti della polizia e della Procura di Roma. Gli investigatori erano già risaliti al cinquantenne attraverso i registri di vendita delle armerie: secondo la ricostruzione riportata da QN, l’uomo avrebbe acquistato la carabina all’inizio di settembre. Dopo l’ammissione, gli agenti si sono recati nella sua abitazione per sequestrare l’arma e proseguire gli esami balistici.
Le due donne ferite in via della Giuliana
La prima vittima è la scrittrice Cristina Stillitano, colpita a un braccio da un pallino metallico mentre si trovava in strada. La donna è stata sottoposta a un intervento chirurgico e le sue condizioni sono in miglioramento. A denunciare un secondo episodio è stata Angela Perrone, commercialista con uno studio nella stessa zona: ha riferito di essere stata raggiunta o sfiorata a una gamba, riportando un ematoma.
Gli investigatori stanno esaminando almeno altri due episodi segnalati nello stesso tratto di strada. Due turiste spagnole avrebbero sentito un colpo, mentre un altro testimone avrebbe riferito di spari diretti verso gli alberi. Questi elementi sono ancora oggetto di verifica e non possono essere attribuiti automaticamente all’indagato soltanto perché avvenuti nella medesima area.
La traiettoria ricostruita dagli specialisti
La sezione balistica del Ris ha effettuato una ricostruzione tridimensionale della zona per individuare la possibile origine dei colpi. Gli accertamenti avrebbero orientato gli investigatori verso un edificio sul lato opposto della strada, escludendo l’ipotesi iniziale di una persona che sparasse da un’automobile o da distanza ravvicinata.
La frase riferita dall’uomo sul “divertimento” non chiude però l’indagine. Restano da chiarire il numero complessivo dei colpi, l’eventuale collegamento con tutte le segnalazioni e le circostanze precise nelle quali le due donne sono state ferite. La cronaca romana di Repubblica riferisce che la Procura procede per lesioni aggravate. Come in ogni procedimento ancora nella fase delle indagini, la responsabilità penale sarà accertata nelle sedi competenti.

