HomeCronacaitaliaFabrizio Corona aggredito a Milano dopo le minacce: cosa è successo

Fabrizio Corona aggredito a Milano dopo le minacce: cosa è successo

L'ex fotografo ha denunciato una richiesta di 500 euro e minacce rivolte anche al figlio. La polizia ha seguito l'incontro a Città Studi e fermato un ventenne.

Fabrizio Corona ha denunciato alla polizia di Milano minacce, una richiesta di 500 euro e un’aggressione avvenuta nella zona di Città Studi. La vicenda si è conclusa con un ventenne fermato dagli agenti e denunciato a piede libero per tentata estorsione e danneggiamento aggravato. Un secondo giovane è riuscito ad allontanarsi ed è oggetto degli accertamenti. La notizia risulta confermata dalle ricostruzioni di agenzia riprese da RaiNews. Restano tuttavia da chiarire il movente, la natura dei rapporti fra le persone coinvolte e la posizione del secondo ragazzo.

Fabrizio Corona aggredito a Milano dopo le minacce: cosa è successo
Foto Questura di repertorio
Foto F.C. via Wikipedia: Photojournalist Roberto Vicario

La denuncia presentata nella notte a Milano

Secondo quanto riferito agli investigatori, Corona avrebbe ricevuto telefonate e messaggi da due giovani conosciuti dal figlio Carlos. La richiesta era di consegnare 500 euro; in caso contrario, sarebbero state prospettate conseguenze per lui e per il ragazzo. L’ex fotografo si è quindi presentato negli uffici della Questura e ha mostrato agli agenti le chat conservate sul telefono.

La documentazione dei messaggi ha consentito alla polizia di organizzare un intervento senza lasciare Corona solo all’appuntamento. Gli investigatori hanno seguito la consegna concordata e predisposto due volanti nelle vicinanze. La scelta ha trasformato l’incontro in un’operazione controllata, pur senza impedire i pochi secondi di violenza contro l’automobile.

L’appuntamento a Città Studi e i colpi di catena

Il luogo indicato per la consegna del denaro era in zona Città Studi, nell’area di via Noè. Quando Corona è sceso dalla sua Range Rover, due giovani si sarebbero avvicinati con delle catene. Uno di loro ha colpito il veicolo, rompendo un vetro o il parabrezza secondo le differenti prime ricostruzioni diffuse dalla stampa.

Gli agenti sono intervenuti immediatamente. Un ventenne è stato bloccato dopo un breve inseguimento; l’altro è riuscito a fuggire. Corona non risulta avere riportato ferite gravi. Il termine aggressione, molto cercato online, descrive dunque l’azione avvenuta durante l’incontro, ma i danni finora documentati riguardano soprattutto l’auto.

Le accuse contestate al ventenne

Il giovane fermato è stato denunciato per tentata estorsione e danneggiamento aggravato. La contestazione deriva dall’insieme dei fatti riferiti: la richiesta di denaro accompagnata dalle minacce e il successivo attacco al veicolo. Si tratta di accuse nella fase iniziale dell’indagine e dovranno essere verificate nel procedimento, nel rispetto della presunzione d’innocenza. Gli accertamenti sul telefono del ventenne avrebbero ricondotto a lui alcuni messaggi e la chiamata ricevuta da Corona. Gli agenti avrebbero trovato anche immagini di armi e avrebbero esteso la perquisizione all’abitazione, senza rinvenire armi. Questo elemento non aggiunge al momento una nuova contestazione e non va trasformato nella prova di un progetto ulteriore.

Il secondo giovane e i punti ancora da chiarire

L’identità dell’altro partecipante sarebbe stata indicata agli investigatori e le verifiche sono in corso. Alcune testate parlano di due ragazzi denunciati, mentre la prima ricostruzione di agenzia riferisce con certezza la denuncia del ventenne fermato. Finché non arriverà un aggiornamento ufficiale, è prudente distinguere il giovane bloccato sul posto dalla posizione del secondo coinvolto.

Non è ancora stato chiarito perché i due avrebbero chiesto proprio 500 euro né quale vicenda precedente abbia generato le minacce. Il rapporto con il figlio di Corona viene descritto come un’amicizia o una conoscenza passata, ma non basta a spiegare il gesto. Anche su questo punto saranno decisivi i messaggi completi e le dichiarazioni raccolte dalla polizia.

Che cosa è confermato sull’aggressione a Fabrizio Corona

I fatti consolidati sono la denuncia presentata da Corona, l’esistenza delle chat mostrate alla Questura, l’appuntamento seguito dagli agenti, il danneggiamento dell’auto e il fermo di un ventenne. Non risultano invece confermati, allo stato, moventi più complessi o legami con altre vicende che hanno coinvolto il conduttore di Falsissimo.

La prudenza è necessaria anche perché il racconto nasce da una denuncia e da un’indagine appena iniziata. Gli sviluppi potranno modificare qualificazioni giuridiche e numero delle persone formalmente coinvolte. La ricerca di dettagli personali sui giovani non deve sostituire il dato essenziale: la polizia è intervenuta durante un incontro organizzato dopo una richiesta di denaro accompagnata da minacce.

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