Usa vs Nutella: non è salutare! La Ferrero cambia etichetta ma non ricetta!

Siamo arrivati al culmine di una battaglia legale che va avanti dal 2011. Tutto ha origine negli USA, in una filiale della multinazionale che produce ‘NUTELLA‘, il marchio della crema al cioccolato e nocciole più famosa al mondo e che ha sede principale in Piemonte. La Ferrero USA Inc dovrà risarcire oltre 3 milioni di dollari per aver sponsorizzato il prodotto tramite una pubblicità ‘ingannevole’. Proponeva una ricetta nutriente e salutare fino a quando una mamma di San Diego, la Hohenberg, decise di nutrire i suoi figli con pane e Nutella, scoprendo così che la cioccolata conteneva ‘pericolosi livelli di grassi saturi’, quindi per niente salutare visto che due cucchiai di nutella conteneva circa 200 calorie composti da un elevata dose di grassi. Alla sua protesta si sono aggiunti tanti altri genitori americani che con una class action hanno richiesto che il prodotto venisse ritirato dal mercato statunitense con la preventiva sospensione della pubblicità.

Inoltre il giudice ha imposto alla Ferrero, in America, di risarcire a tutti i consumatori un massimo di 5 barattoli di nutella (per un valore di 4 euro cad, ndr) acquistati dal 1 gennaio 2008 al 3 febbraio 2012, presentando denuncia fino al 5 luglio.

Tuttavia dopo la condanna, la filiale americana, ha deciso di cambiare la campagna marketing adottata fino ad ora. Correggendo l’etichetta sulla confezione e sul sito web… ma visto che è stato messo in discussione il grado ‘salutare’ del prodotto non è meglio modificare la ricetta? La reputazione non muta se si decide di ‘aggiornare‘ solo l’etichetta, anche se l’azienda tiene a precisare:

La Ferrero Usa Inc. continua a sostenere il suo prodotto e s’impegna a migliorarne la qualità in moda da ottenere la soddisfazione dei consumatori. Crediamo che è nell’interesse della compagnia risolvere queste controversie e perciò abbiamo raggiunto un accordo con le parti interessate.

La multinazionale piemontese:

L’accordo transattivo raggiunto da Ferrero negli Stati Uniti è relativo al solo contenzioso nato dalla pubblicità trasmessa negli Stati Uniti e alla conformità di quest’ultima alle esigenze della legislazione americana.Non vi è nessun tipo di necessità di correggere da parte dell’azienda i suoi comportamenti commerciali e pubblicitari negli altri paesi, né intervenendo sulla confezione del prodotto, né sul posizionamento di marketing

Tuttavia  tante cose non fanno bene a questo mondo e molti blog non condividono l’azione mossa dalle mamme americane. La Ferrero sottolinea comunque che la  Nutella, come prima colazione e abbinata al pane, nelle quantità suggerite non può far male e lo dimostrano anche studi scientifici. E’ ovvio che l’eccesso fa male come in ogni cosa, comunque sia il prodotto è inserito in una dieta equilibrata e poi rende più felici e pieni di gusto!