Il Piemonte alla conquista del cosmo

Siamo arrivati alla fase due del progetto finanziato dalla regione Piemonte con 25 milioni di euro per la sua piattaforma aereospaziale che vuole conquistare il cosmo con l’alta tecnologia.
Da qualche giorno è iniziata la valutazione dei cinque progetti preliminari che prevedono altri 21 milioni di euro di investimenti oltre a quelli a fondo perduto provenienti dalla parte pubblica, per un totale di 46 milioni.
Nel progetto sono coinvolti 83 soggetti: 14 grandi imprese, 57 piccole e medie, 4 centri di ricerca privati e 8 strutture universitarie.

Questa seconda fase del bando e del progetto conta due filoni distinti.
Il primo è la creazione di «Cadet» una sorta di «spazzino del cosmo» che con la sua tecnologia si propone di sviluppare un sistema di riconoscimento, cattura e rimozione dei numerosi oggetti orbitanti che gravitano intorno alla Terra.
Oggetti che non rappresentano una minaccia per noi visto che a contatto con l’atmosfera si disintegrerebbero, ma sono pericolosi per le attività nello spazio.

Il secondo progetto si chiama «HFCS- More Eletric Aircraft» il cui scopo è quello di aumentare ancora di più l’utilizzo dell’elettronica negli aerei per migliorarne le prestazioni, riducendone i consumi di combustibile e del costo del ciclo di vita.
Miglioramenti possibili grazie all’uso della sola forma elettrica della potenza necessaria all’alimentazione dei sistemi di comando installati.