Napoli, Coppa Davis: non solo sport anche proteste

NAPOLI – Pioggia e proteste. La prima giornata di Coppa Davis a Napoli non è iniziata nel migliore dei modi. Il maltempo non ha dato tregua sin dalla mattina scoraggiando parte dei 3200 spettatori che avevano già acquistato il tagliando per la singola giornata. In 2500 (a fronte di 4000 spettatori che può contenere l’impianto della Rotonda Diaz) hanno sfidato pioggia ed i primi freddi per assistere alla prima giornata di gara. In molti hanno temuto che le gare previste per la giornata di oggi potessero essere rimandate e dunque hanno preferito non correre il rischio di “sprecare” il tagliando.

Ma l’evento “Davisnon ha richiamato solo telecamere e tifosi. All’esterno dell’Arena del Tennis non sono mancati attimi di tensione quando 40 lavoratori dell’Astir hanno inscenato una protesta. I lavoratori della società che fa capo alla Regione Campania sono sul piede di guerra visto che lamentano un ritardo del pagamento di circa 6 mesi. La loro protesta era indirizzata nei confronti dell’amministrazione Caldoro rea di aver speso fondi pubblici per la Coppa Davis che invece doveva essere indirizzato a loro. Il drappello di carabinieri e polizia in assetto antisommossa ha anche spaventato alcuni curiosi, giunti per visitare gli stand degli sponsor.