Miracolo San Gennaro 2015: sangue non sciolto ed è allarme

Che i napoletani siano un popolo estremamente credente è risaputo ed oggi più che mai si aspetta un grande evento: è atteso in questa giornata il Miracolo di San Gennaro 2015 che prevede lo scioglimento del sangue del santo patrono di Napoli. Si tratta di un evento molto importante, il terzo nell’arco di un anno, capace di gestire gli umori dei partenopei: se il Miracolo di San Gennaro 2015 non avverrà sarà presagio di brutti accadimenti.

Miracolo San Gennaro 2015: sangue non sciolto ed è allarme

A quanto tempo fa risale questa tradizione popolare? San Gennaro era in principio vescovo di Benevento e fu martirizzato durante la persecuzione cristiana da parte dell’imperatore Diocleziano. Dopo l’esecuzione del santo, che fu decapitato, il sangue fu raccolto in due ampolle da una donna pia di nome Eusebia. Questa reliquia risulta essere fondamentale per il popolo napoletano in quanto a lei vi è legata la salvezza della città intera. La leggenda vuole che il sangue di San Gennaro si sciolga in tre momenti ben precisi dell’anno al cospetto dei fedeli che accorrono ad assistere all’evento. Le date sono: il sabato precedente la prima domenica di maggio per ricordare il trasferimento dei resti del santo dall’Agro Marciano alle catacombe napoletane di Capodimonte; il 19 settembre quando ricorre la festa del martire ed il 16 dicembre quando, nel 1631, di dice fermò l’eruzione del Vesuvio.

Non c’è una spiegazione scientifica all’evento ed è per questo che si rivela essere un atto di fede molto profondo. Oggi, ricorre la data del terzo Miracolo di San Gennaro 2015 ma, ad ora, il sangue non si è ancora sciolto. Questa cosa tiene in apprensione i napoletani in quanto ogni volta che la liquefazione non è avvenuta si sono abbattute grandi disgrazie sul capoluogo campano: esempi ne sono il 1973, quando si diffuse il colera a Napoli, oppure il 1980, quando ci fu il terribile terremoto dell’Irpinia. I fedeli sperano ancora nell’atto santo e per questo resteranno col fiato sospeso fino alle 18 di oggi pomeriggio, quando le ampolle saranno esposte al pubblico fino alla fine della cerimonia religiosa tenuta dal vescovo.