Vaccini si o no: in Italia 4 genitori su 10 si informano su internet

Vaccini si o no? E’ questa la domanda che tutti i genitori si fanno, una volta che è arrivato il momento di decidere per il loro bambino. Ed è proprio a questo bivio che occorre loro un mezzo informativo per capire quanto siano utili e/o pericolosi. Nonostante i circuiti informativi più ufficiali, quali le scuole, le campagne pubblicitarie, il pediatra stesso, le informazioni pare non siano sufficienti e, se sui vaccini obbligatori, restano ancora tanti dubbi, molti di più su quelli facoltativi. I genitori italiani si basano su un’informazione “superficiale ed incerta”, che corre via internet. Questo è quanto emerso dal 49/esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2015.

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Sono stati interpellati i genitori italiani con figli da 0 a 15 anni ed è emerso che tre su dieci avrebbe voluto saperne di più sui vaccini. Soprattutto i genitori del Sud, dove 4 su 10 non credono di essere sufficientemente informati. “Il livello di informazione sulle vaccinazioni è solo apparentemente elevato“, questo è quanto emerso dalla ricerca, un risultato decisamente preoccupante.

E’ il pediatra la fonte di informazioni più seguita dai genitori (54,8%), ma nonostante questo è il web il ricettacolo di risposte che i genitori cercano ossessivamente. “Le potenzialità infinite della rete rappresentano uno degli elementi in grado di impattare in modo più dirompente sui nuovi atteggiamenti nei confronti della vaccinazione“, è emerso dalla ricerca. In realtà, verificare l’autorevolezza di certe fonti è pressoché impossibile. Molti hanno ammesso di aver raccolto circa l’80% di informazioni negative sui vaccini!

Vaccini si o no? Il 35,7% dei genitori ha una posizione favorevole, il 32,3% è favorevole solo a quelle obbligatorie e gratuite. Bisognerebbe creare una rete informativa più capillare, che rassicuri i genitori in merito all’argomento vaccini, che fa rima con la salute dei loro stessi bambini. Soltanto dopo aver raccolto informazioni complete e imparziali, il genitore può decidere se vaccinare o meno il proprio figlio, ma la tappa dell’informazione è questa obbligatoria. Internet, spesso, non è un mezzo sicuro e autorevole.