Israele, sparatoria a Tel Aviv: 2 morti, 4 feriti e paura attentato

Il 2016 è appena iniziato e a Tel Aviv è già il momento di tragici bilanci. Una sparatoria in un pub affollato al civico 131 di Dizengoff Street consta di due morti e quattro feriti. A riportare la notizia è stato il quotidiano israeliano on line Yedioth Ahronoth che accenna ad un attacco terroristico e ora è caccia all’uomo.

Sparatoria Tel Aviv, Israele: 1 gennaio 2016

I feriti sono stati colpiti dai frammenti dei boccali sui tavoli infranti dai proiettili ed è stato ovviamente panico all’interno del locale. Attualmente le Forze Speciali e le truppe dello Shin Bet (servizi segreti interni di Israele) sono arrivate sul posto per catturare l’autore dell’attentato o almeno di seguirne le tracce visto che è riuscito a scappare. Tuttavia Nati Shakked, del bar Simta, ha dichiarato che l’assaritore prima di sparare si trovava seduto fuori al locale.

La sparatoria a Tel Aviv è accaduta proprio in questa giornata dove le autorità militari israeliane hanno deciso di riconsegnare alle rispettive famiglie i corpi di 23 palestinesi uccisi nelle ultime settimane dopo che avevano lanciato attacchi contro gli israeliani, così a Hebrom per ora, sono previsti 17 funerali. I dirigenti israeliani in un primo momento avevano pensato di trattenere i corpi in Israele come deterrente contro nuovi attentati. Tuttavia come informano le radio locali l’idea è cambiata lasciando spazio ad una convinzione opposta: ovvero che la mancata restituzione dei corpi esasperi gli animi generando così nuove violenze.