HomeCronacaitaliaMaltempo al Centro-Nord: 63mila fulmini, esondazioni e strade allagate

Maltempo al Centro-Nord: 63mila fulmini, esondazioni e strade allagate

Dalla Toscana al Friuli Venezia Giulia, la notte tra il 9 e il 10 settembre ha lasciato sottopassi sommersi, alberi caduti e collegamenti interrotti.

Una vasta ondata di maltempo ha attraversato il Centro-Nord nella notte tra mercoledi’ 9 e giovedi’ 10 settembre, con temporali violenti, grandinate, raffiche di vento e piogge concentrate in poche ore. Le situazioni piu’ difficili sono state segnalate dalla Lombardia alla Toscana, dalle Marche all’Umbria, fino al Veneto orientale e al Friuli Venezia Giulia. Il bilancio comprende strade e sottopassi allagati, alberi abbattuti, frane, evacuazioni precauzionali e forti disagi alla circolazione ferroviaria.

Maltempo al Centro-Nord: 63mila fulmini, esondazioni e strade allagate
Foto di repertorio

Il dato che descrive meglio l’intensita’ dell’evento arriva dalla Toscana: secondo quanto comunicato dalla Regione, nelle dodici ore precedenti la mattina del 10 settembre sono state registrate oltre 63mila fulminazioni. E’ un numero eccezionalmente elevato, ma non va presentato come un record storico in assenza di una certificazione meteorologica in questo senso. L’allerta arancione e’ rimasta attiva mentre il sistema temporalesco, dopo essersi temporaneamente allontanato, poteva tornare a intensificarsi nelle zone interne.

Toscana e Umbria tra nubifragi, vento e grandine

Nel Grossetano e nella zona di Cecina, in provincia di Livorno, le precipitazioni hanno provocato allagamenti localizzati, cadute di alberi e piccoli movimenti franosi sulle strade. A Reggello, nel Fiorentino, un edificio e’ stato evacuato in via precauzionale a causa delle infiltrazioni d’acqua. I fiumi Salarco, a Montepulciano, e Bruna, a Gavorrano, hanno raggiunto il primo livello di guardia, risultando poi stabili durante le verifiche del mattino.

Sulla costa toscana le raffiche hanno colpito soprattutto la Versilia, con alberi caduti e oggetti trascinati dal vento a Viareggio. In Umbria, a Citta’ di Castello, grandine e pioggia intensa hanno trasformato diverse strade in corsi d’acqua, mentre nel territorio di Todi i vigili del fuoco sono intervenuti per allagamenti circoscritti, rami caduti e cavi elettrici danneggiati. Le criticita’ risultavano in progressivo rientro verso la tarda mattinata.

Il Lambro oltre gli argini e la frana in Valtellina

A Milano il Lambro e’ uscito brevemente dagli argini durante la notte, allagando via Rilke e via Camaldoli, prima di rientrare. Le paratoie mobili hanno limitato gli effetti e non sono stati segnalati feriti. La pioggia ha inoltre causato il cedimento del controsoffitto nell’aula bunker di piazza Filangieri, davanti al carcere di San Vittore: l’edificio e’ stato dichiarato inagibile e un’udienza giudiziaria e’ stata rinviata.

Nella Bergamasca due automobili si sono ribaltate su strade rese pericolose dall’acqua. La statale 42 e’ stata chiusa tra Sovere e Pianico dopo un incidente vicino a una galleria; un secondo ribaltamento e’ avvenuto a Casnigo. Non sono state riportate conseguenze gravi per gli occupanti. In Valtellina, invece, il distacco della frana dello Scaiun sopra Cataeggio, nel comune di Val Masino, ha spinto le autorita’ a evacuare 45 persone e a chiudere le scuole per consentire i controlli.

Marche e Nord-Est, centinaia di richieste di soccorso

Nelle Marche i vigili del fuoco hanno effettuato oltre cento interventi, soprattutto nelle province di Ancona, Pesaro-Urbino e Macerata, per prosciugamenti, rami caduti ed elementi pericolanti. Nel Nord-Est le piogge torrenziali hanno colpito Latisana, Lignano Sabbiadoro, San Michele al Tagliamento, Portogruaro, Bibione e Caorle. Nel Veneziano sono arrivate circa 130 richieste di intervento, mentre guasti agli impianti e scariche atmosferiche hanno rallentato i treni sulla linea Venezia-Trieste.

Proprio a Latisana una donna e’ morta dopo essere rimasta bloccata con l’auto in un sottopasso ferroviario allagato. L’episodio, al quale e’ dedicato un approfondimento separato, rende concreto l’avvertimento ripetuto dalle autorita’: durante un nubifragio non bisogna mai tentare di attraversare sottopassi invasi dall’acqua. Il livello puo’ aumentare in pochi minuti e nascondere la profondita’ reale della carreggiata.

Il quadro resta in evoluzione. Le allerte vengono aggiornate su base regionale e possono cambiare nell’arco della giornata: prima di mettersi in viaggio e’ quindi necessario consultare i bollettini della Protezione civile, i canali dei Comuni e gli aggiornamenti sulla viabilita’, senza affidarsi soltanto alle immagini pubblicate sui social.

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