Marò accusati di terrorismo, Letta: “E’ inaccettabile”

Marò-India-terrorismo

I due marò accusati di essere dei terroristi. “Inaccettabile l’imputazione proposta dalle autorità indiane. L’uso del concetto di terrorismo da rifiutare in toto, l’Italia e l’Ue reagiranno“. Queste sono le parole del Premier Enrico Letta che su Twitter ha commentato la richiesta avanzata dalla Procura indiana di applicare la legge antiterrorismo nei confronti dei due marò italiani.

L’accusa ha tuttavia fatto ricorso ad una versione più leggera della legge  anti-pirateria che prevede non la pena di morte, ma 10 anni di carcere per gli imputati. Il capo d’imputazione presentato in India dall’Attorney General nei loro confronti prevede di giudicarli sulla base della legge antiterrorismo.  “E’ assolutamente sproporzionato e incomprensibile: assimila l’incidente a un atto di terrorismo. L’Italia non è un Paese terrorista“. Quaesto è quanto sottolinea una nota di Palazzo Chigi.

Il ministro degli Esteri, Emma Bonino ha detto a Bruxelles che l‘accusa ai marò sulla base della legge sul terrorismo è “assolutamente inaccettabile” e significa che “l’Italia è un Paese terrorista” e l’Italia vuole che la Corte tra una settimana “prenda atto dell’inaccettabilità e dell’irragionevolezza totale di questo capo d’accusa“. Intanto la Corte suprema di New Delhi ha fissato una nuova udienza per martedì 18 febbraio.