Terremoto Amatrice, Accumoli, Arquata. Comuni che non esistono più. Rasi al suolo in pochi minuti da un’unica scossa di terremoto di magnitudo 6.0 avvenuta la notte del 24 agosto, ad una profondità di 4 km.

Terremoto Amatrice, Accumuli, Arquata: 247 il numero delle vittime
Foto: ilfattoquotidiano.it

Amatrice e Accumoli, in provincia di Rieti, Arquata, in provincia di Ascoli Piceno, e la sua frazione Pescara del Tronto, sono stati colpiti dal violento terremoto e dalle scosse successive che hanno provocato panico tra i superstiti.

Cittadine fatti di pietre e polvere. Si continua a scavare sperando che sotto le macerie ci sia ancora qualcuno in vita. Imprecisato il numero dei dispersi. Il numero delle vittime è salito tragicamente proprio questa notte ed è arrivato a 247.

2500 gli sfollati che hanno trascorso la notte fuori le propria casa mentre lo sciame sismico continua. Altra scossa di media intensità è stata registrata proprio dall’INGV questa mattina alle 5:17 con una magnitudo di 4.5.

“È un dramma, un macello“, dice Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice. Durante le prime interviste, dopo le strage, aveva la voce rotta dal pianto. Bambini sotto le macerie che chiedono aiuto e chiedono perché sono rimasti intrappolati, ma vengono raggiunti solo quando ormai sono privi di vita.

È la terza volta che l’Italia viene colpita da un evento sismico tanto forte, ma come al solito, ci attiviamo solo nel dopo invece di prevedere un giusto piano di ristrutturazione e costruzione di edifici antisismici nelle zone più a rischio.

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