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martedì, Novembre 30, 2021

Scoperto un doppio dipinto di Van Gogh

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Un nuovo dipinto di Vincent Van Gogh è stato scoperto, dopo una serie di indagini approfondite, nel Museo Kröller-Mülle del villaggio di Otterlo, che ospita  la seconda più grande collezione olandese di dipinti e disegni del maestro.

Il dipinto «Natura morta con fiori di campo e rose»  risale al 1886 e fino ad oggi era stata attribuita ad un pittore anonimo.
Il museo privato aveva acquistato la grossa tela (100 x 80) nel 1974, già allora si sospettava che l’opera potesse essere di Van Gogh anche se alcune aspetti lasciavano pensare il contrario: innanzitutto mancava la caratteristica firma del famoso pittore e il formato era insolitamente grande per i suoi quadri di nature morte.
Anche se nel 2003 l’attribuzione  fu respinta, gli adetti ai lavori del museo decisero di sottoporre ugualmente la tela a ulteriori analisi.
Già nel 1998 una radiografia faceva intravedere sotto i fiori appassiti ed i colori malinconici della natura morta, lo spettro di due lottatori a torso nudo, e ora, grazie ad una nuova tecnica di scanning detta macro-fluorescenza a raggi X (Ma-Xrf ) adottata dagli esperti tedeschi dell’elettrosincrotrone di Amburgo Desy (Deutsche Elektronen-Synchrotrol), un team di ricercatori internazionali ha accertato appieno il contenuto della pittura nascosta e potuto confermare così la paternità dell’opera.
Altre analisi scientifiche hanno accertato che i pigmenti utilizzati corrispondono interamente alla tavolozza di Van Gogh in quel periodo.

Probabilmente i due lottatori furono ritratti da Van Gogh nel 1885 o nel 1886, durante la sua permanenza presso la Scuola di Belle Arti di Anversa, in Belgio, in un secondo momento, a Parigi, il pittore, a corto di soldi, avrebbe  ridipinto il quadro.

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