Bosusco: i maoisti rigettano l’offerta del governo dell’Orissa

Il nostro connazionale, Bosusco, è ancora in pericolo.  I ribelli maoisti respingono l’offerta raggiunta ieri tra il Governo dell’Orissa e i mediatori per liberare l’uomo. La notizia è stata diffusa dal quotidiano locale The Hinduche con un nuovo messaggio da parte di Panda, il leader dei ribelli, verso i governanti della regione indiana.

Rispetto alle ultime comunicazioni sembrava fosse stato raggiunto un accordo, ma il leader ha attaccato il modo di agire del Governo, ribadendo che tra le richieste deve essere accolta quella del rilascio di tutte e sette le persone in carcere e non solo di cinque come invece avevano proposto ieri le autorità locali.

Infine Panda vuole sapere perché tra le 13 richieste avanzate al momento del rapimento di Bosusco e Claudio Colangelo solo otto punti sono stati presi in considerazione. Da parte sua l’unità di crisi costituita dal «chief minister» dell’Orissa, Naveen Patnaik, si è riunita sabato per esaminare la duplice crisi determinata dal sequestro dell’italiano e di quello del deputato tribale locale Jhina Hikaka. Un portavoce ha confermato che “la richiesta di chiarimento del leader dei maoisti è stata esaminata“, e che “ci vorrà un po’ di tempo, fra oggi e domani, per rispondere“.

Intanto si ritorna ad una posizione di stallo e l’ultimatum dei maoisti scade martedì prossimo; il Governo dell’Orissa dovrà trovare un modo per raggiungere un accordo con i ribelli per salvare la vita di Paolo Bosusco.