AIDS: nuova svolta italiana nella cura della malattia

La medicina italiana si schiera in prima linea nella lotta contro l’AIDS, grazie ad uno studio dei ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), guidati da Andrea Savarino, ideatori di uno specifico cocktail di farmaci che, somministrato per un periodo limitato di tempo, è riuscito a indurre nell’organismo animale l’autocontrollo dell’infezione a seguito della sospensione della terapia.
Le ricerche si sono incentrate sull’efficacia di alcuni farmaci tra cui il maraviroc, in grado di limitare la proliferazione dei compartimenti cellulari in cui si “nasconde” il virus dell’H.I.V., limitandone così la propagazione.
Gli stessi compartimenti cellulari sono anche bersaglio di un altro farmaco utilizzato nello stesso studio, il composto a base di sali di oro auranofin, i cui effetti sul virus sono stati già dimostrati dallo stesso gruppo in una precedente pubblicazione.

Ora partiranno le sperimentazioni cliniche sui pazienti.

Vaccino italiano contro Aids-Hiv
L’ISS oltre al cocktail di farmaci, con il team della ricercatrice Barbara Ensolista, sta mettendo a punto unvaccino terapeutico anti-Aids (Tat), la cui funzione è bloccare la patologia in soggetti già infettati.
In fase più avanzata di sperimentazione, dopo i primi risultati soddisfacenti dei test effettuati su 160 volontari italiani, è in corso la sperimentazione di fase due in Sudafrica su 200 pazienti, il cui obiettivo è valutare ulteriormente l’efficacia del vaccino.
Lo studio, in collaborazione con il National Department of Health del Sudafrica e finanziato dal ministero della Salute, è in questa fase di sperimentazione sostenuto dal ministero degli Esteri italiano.