Terremoto, 00.13 scossa di magnitudo 3.7 Si teme il caldo per i 15.902 assistiti

TERREMOTO OGGI IN EMILIA: E’ al calar del sole che incominciano le paure degli emiliani, non riescono a dormire sogni tranquilli da oltre un mese ormai. E proprio stanotte alle ore 00:13 si è registrata una nuova scossa di magnitudo 3.7 a 3.1 km di profondità stando a quanto comunicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). L’epicentro è stato individuato nelle prossimità di Finale Emilia (Mo), Bondeno (Fe), Ficarolo (Ro) e Fellonica (Mn). Per fortuna non si registrano danni o feriti anche se lo sciame sismico continua con scosse di bassa intensità comprese tra magnitudo 2 e 2.5.

NUOVE PAURE E PRECAUZIONI – La questione diventa più preoccupante in vista del caldo, in particolar modo per anziani e bambini. Gli organi competenti, a tal proposito, si mobilitano con la consegna di apparecchi per il raffrescamento dell’aria nei 28 campi di accoglienza in provincia di Modena, coordinati sempre dalla Protezione Civile. L’opera dovrebbe essere portata a termine proprio durante questa giornata e si tratta di 1.400 condizionatori, uno per ogni tenda. Le macchine sono state messe a disposizione dal deposito del Cerpic  – il Centro di Pronto Intervento Idraulico e di Prima Assistenza della Protezione Civile regionale – e verranno messe in funzione appena dopo il completamento delle procedure di installazione e potenziamento della rete elettrica già avviati nei giorni scorsi. Intanto sono già in funzione i condizionatori d’aria nelle strutture sanitarie allestiste per l’emergenza terremoto e per riparare le tende dai raggi del sole verranno installati progressivamente teli ombreggianti in tutti i campi di accoglienza.

In totale vi ricordiamo che sono 15.902 le persone assistite grazie all’aiuto della Protezione Civile nazionale che tra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto ha allestito 46 campi di accoglienza e 63 strutture al coperto quali palestre, caserme, vagoni letto messi a disposizione da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri e scuole. Tra tutte queste persone circa 2.530 sono studenti e fanno capo complessivamente a 31 istituti che dovranno avviare le prove finali al conseguimento della licenza di scuole secondarie di primo e secondo grado. In questo caso il ministero dell’Istruzione ha odattato un ordinanza che introduce deroghe per le scuole che si trovano in condizioni molto precarie: i candidati agli esami di Stato sosterranno esclusivamente colloqui orali, non prima del 20 giugno (giorno in cui nel resto d’Italia si svolgerà la prima prova scritta, quella di italiano) tuttavia è la medesima decisione che fu adottata dopo il terremoto dell’Aquila.