Moody’s ci declassa, Monti reagisce, la Ue ci “difende”

MARIO MONTI, MOODY’S – Il premier Monti reagisce alla decisione dell’agenzia di rating Moody’s di declassare i titoli italiani da A3 a BB2. “Siamo virtuosi e invece di premiarci ci puniscono“, le parole del primo Ministro italiano arrivano da Sun Valley, Stati Uniti, dove è in corso la conferenza dei big dei media e della new economy.

Mario Monti ha proseguito la sua difesa del sistema Italia, affermando: “il sistema bancario italiano è solido e sta resistendo agli shock, mentre sul fronte della riforma del lavoro si è appena cominciato e occorre fare di più”. Il primo Ministro ha poi confermato che lascerà la guida del governo nella primavera del 2013, e ha auspicato che ci sia “fiducia e pazienza, il cambio culturale non arriva subito ma sempre con sofferenza”.

La critica alla scelta di Moody’s non arriva solo da casa nostra, ma anche dalla Ue. La Commissione ha infatti giudicato “inappropriata e discutibile” la tempistica del declassamento dell’Italia. A parlare è il portavoce di Rehn, il commissario degli Affari economici, definendo gli sforzi del governo Monti “impressionanti, se non senza precedenti“. Infine un invito al nostro paese a restare “nei prossimi mesi concentrato con la stessa determinazione sulle riforme”.

E intanto il ministero dell’Economia fornisce i dati sul gettito dell’ Imu che ha superato i 9,6 miliardi di euro, per la precisione 9.602.622.285,  dato che riguarda la prima tranche di versamenti. Della suddetta cifra 5.647.605.851 sono di quota comunale, 3.955.016.435 di quota dello stato. Sul sito ministeriale (www.tesoro.it) è disponibile la tabella con la ripartizione per provincia: alla capitale spetta il record di gettito con 1.000.786.735, seguono Milano con 680,9 milioni di euro, Torino con 428,2 milioni di euro, quindi Napoli con 317,6 milioni di euro. Ultima in classifica la provincia sarda, di recente costituzione, Ogliastra con 5 milioni di euro.