Giraffa Imola: la questione circhi finisce sui tavoli della politica

Venerdì scorso la giraffa Alexandre era riuscita a scappare dal circo di proprietà di Aldo Martini e dopo aver galoppato per un paio di ore per le strade di Imola, l’animale è stato bloccato e sedato dagli agenti della polizia provinciale.
Alexandre, un cucciolo maschio di quattro anni, alto oltre tre metri e mezzo per 920 chili di peso, dopo la cattura è morto.
Probabilmente ad ucciderlo è stata la paura, lo stress e l’adrenalina più la doppia dose di narcotici che un agente gli ha dovuto sparare.

Inevitabili le proteste da parte degli animalisti che ieri in più di 150 si sono ritrovati per la manifestazione di protesta contro il circo.
Dopo l’incidente il Comune ha ingiunto ad Aldo Martini di togliere entro oggi i tendoni allestiti sul Lungofiume.
A sostenere il circo è sceso in campo l’Ente nazionale circhi, che accusa il sindaco Daniele Manca di «mostrare i muscoli in aperto sfregio a un preciso quadro normativo».
Anche il senatore Carlo Giovanardi ha commentato la vicenda in favore del circo: «Sembra incredibile, ma il sindaco di Imola, invece di esprimere solidarietà al circo per la morte della loro giraffa, lo vuole cacciare su due piedi come se fosse una associazione criminale.Voglio esprimere affettuosa vicinanza ai lavoratori del circo e alle loro famiglie, circa 100 persone che rischiano di finire sul lastrico, vittime di un fondamentalismo ideologico che antepone gli animali agli uomini e che molto probabilmente è anche la causa dell’inspiegabile liberazione della giraffa».
Il consigliere comunale Andrea Zucchini, ha proposto di ripetere la protesta il 4 ottobre, quando è in programma il primo spettacolo imolese del circo.

Il partito animalista europeo ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Bologna per individuare i responsabili della morte della giraffa che ha subito patimenti puniti dalla Legge 189/04. La Procura ha già aperto un’inchiesta sull’episodio e il Comune ha deciso di costituirsi parte civile.
«E’ stato lo stesso sindaco ad autorizzare l’attendamento del circo – attacca Stefano Fuccelli, presidente Partito Animalista Europeo e la politica è responsabile come e quanto i circensi. I circhi esercitano la loro attività di sfruttamento degli animali perchè le leggi lo consentono».
«E’ lo Stato, quindi i cittadini con le proprie tasse – prosegue -, a sovvenzionare gli spettacoli circensi che sfruttano gli animali erogando circa 7 milioni di euro annui (legge 22 dicembre 2008 n. 203′). I partiti, non dicono che senza quelle sovvenzioni alcuni circhi minori avrebbero cessato l’attivita».
Fuccelli critica poi che sia insabbiata la proposta di legge n.1564 volta alla dismissione dell’uso degli animali negli spettacoli circensi, pronta gia’ dal 2008 e tutt’ora ferma alla Camera dei Deputati.