Napoli colabrodo: la pioggia sconvolge le metrò del futuro

NUBIFRAGIO – Napoli città colabrodo, basta il solito temporale, definito da alcuni come nubifragio, per mettere la città in ginocchio: strade allagate, tombini saltati, vicoli sommersi da fango e spazzatura, bassi inondati da acqua e melma.

Il temporale nubifragio ha provocato danni non solo in città, ma anche e in provincia. Mentre l’allarme  dalla protezione civile, che aveva diramato un’allerta, è caduto nel vuoto.
La paura non è mai poca,  e centinaia sono state le chiamate ai vigili del fuoco, per segnalare caduta di calcinacci, alberi divelti, sottopassi allagati.

Nella metropoli del futuro inaugurata dalla rivoluzione arancione, i problemi sono sempre quelli di sempre, a cominciare dalla chiusura della stazione dante del metrò che si verifica in occasione di ogni temporale, mentre richieste d’aiuto giungono dalla zona del centro della città, in via Santa Brigida, e da Posillipo oltre che dall’area orientale.

Il dedalo di viuzze del centro storico e della Napoli vecchia e degradata è sconvolto da questa marea di acqua scesa a valle dal corso Vittorio Emanuele, a causa dei tombini otturati dalla spazzatura o chiusi abusivamente. Fatti che confermano l’abbandono e il degrado in cui versa la città; ben vengano gli eventi internazionali, che sino ad oggi hanno solo contribuito a far lievitare il disavanzo del comune, ma si dia priorità alle emergenze emerse in città in questi mesi, a cominciare da un radicale intervento di ripristino delle fogne, o ad adottare misure che impediscano, ogni volta che piove, l’allagamento della stazione del metrò di piazza Dante.