Kenya: chiesa attaccata a Garissa


NAIROBI, 4 NOVEMBRE – A Garissa, nei pressi del confine somalo, nella parte orientale del Kenya un attacco, probabilmente con una bomba a mano, ha causato almeno 11 feriti, durante il giorno della funzione domenicale. L’attacco, secondo la fonte di alcuni agenti di polizia, ha ferito anche alcuni poliziotti stessi, in quanto “la chiesa dove e’ avvenuta l’esplosione, mentre era in corso la funzione domenicale, si trova all’interno di un campo della polizia amministrativa”.  A riferire l’accaduto fonti di polizia e la croce rossa locale. Alcuni dei feriti versano in gravi condizioni e necessitano di trasfusioni di sangue. Attualmente secondo alcuni canali tv locali si odono degli spari, scambi di colpi di armi da fuoco.

Da  quando nell’ottobre 2011 truppe kenyane sono state inviate in Somalia per combattere il gruppo islamico integralista di al-Shebaab, il Kenya è teatro di frequenti e violenti attacchi. Gli attacchi ai luoghi di culto durante le funzioni vanno ripetendosi: il numero delle vittime colpite a Garissa, da luglio ad oggi, è stimato a 18; a settembre nel quartiere di Pangani nella capitale Nairobi, due bambini sono rimasti uccisi sempre a seguito dello scoppio di una granata durante la funzione domenicale. Diversi villaggi del Kenya, la capitale e la grande città costiera Mombasa sono stati luoghi di scontri feroci dal 2011 ad oggi.

Cresce dunque la tensione in Kenya, che nell’ultimo anno ha dovuto affrontare scontri e attentati che mettono a dura prova l’equilibrio di un paese prossimo alle elezioni. Si teme dunque un incremento dei rancori tra le diverse etnie e gruppi religiosi. Tuttavia questi attacchi, lasciano trapelare una scarsa organizzazione alle loro spalle, in quanto avvengono sempre alla stessa maniera ( ordigni esplosivi improvvisati fatti esplodere in luoghi pubblici) causando fortunatamente poche vittime. Secondo alcune analisi si tratta di una strategia per scoraggiare la classe politica nella lotta contro la Somalia, mantenendo quindi in continua allerta il Kenya.