Milano: incastrato il fratello dell’operaia strangolata

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Un’altra triste vicenda, proprio alle porte di questo Natale 2012. E’ stato fermato il fratello dell’operaia strangolata in casa, Loredana Boscani, uccisa per una somma di danaro pari a 500 euro il 17 dicembre scorso. Viveva nel suo appartamento di Rozzano (Milano) con la madre malata. Il fratello, Mirko Boscani, 46 anni, è stato fermato dai carabinieri prima dell’alba, appena ricevuti gli esiti di alcuni rilievi scientifici che lo incastrerebbero. L’uomo era già presente nella lista dei sospetti da parte degli investigatori. Avrebbe infatti ucciso la sorella che dormiva nella stanza attigua in cui era allettata la madre. La donna è stata ritrovata con la testa fracassata e probabilmente è stata uccisa per una questione economica. L’uomo era arrivato a Milano per farsi aiutare dalla sua famiglia e proprio quel giorno, la sorella, iniziava il primo periodo di cassa integrazione. Dunque anche Loredana si trovava in condizioni economiche difficili.

L’OMICIDIO – Sembra che l’uomo abbia strangolata la sorella con un cordino, presumibilmente dopo essere stato scoperto a rubare i contanti. Tuttavia la scena era agghiacciante, la testa della donna era fracassata, probabilmente colpita da un oggetto pesante. Già in precedenza, Boscani, avrebbe compiuto piccoli furti all’interno dell’abitazione e proprio quella mattina aveva anche fatto un versamento in contanti a uno sportello poste-pay. Ma la traccia che lo ha inchiodato è stato il risultato di un esame del Dna ritrovato sul cadavere che ha confermato la presenza di tracce biologiche compatibili con un parente maschio della vittima.