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Garbage Patch State: l’Unesco riconosce lo stato della monnezza

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garbageE’ nato il Garbage Patch State: l’Unesco ha riconosciuto, ufficialmente e simbolicamente, che la terra ha un nuovo Stato ed è lo stato della monnezza, dove si concentrano tutte le immondizie. Addirittura, il nuovo stato è dotato di bandiera (azzurra come il mare con vortici rossi, come quelli che sul Pacifico hanno riunito in cinque isole migliaia di rifiuti) e la capitale è Garbaland. Inoltre, grazie ad una cerimonia ufficiale nella sede di Parigi, il nuovo stato ha ottenuto anche il riconoscimento istituzionale di stato federale e quindi ha una propria costituzione! Il Garbage Patch State è reale, è vero, ma naturalmente non lo troviamo su nessuna cartina geografica. Il nuovo stato non ha limiti, non ha confini. “Il cosiddetto “garbage patch” è uno dei più gravi fenomeni di inquinamento creato dalla plastica dispersa e trascinata in mare dalle correnti in un unico luogo. Un fenomeno che sta assumendo le dimensioni di un vero e proprio continente in continua crescita. […] Il riconoscimento dello stato come entità concreta, anche se fittizia, darà corpo a un problema che, seppure diffuso su scala planetaria, non assume ancora agli occhi dell’opinione pubblica una consistenza tangibile”.

La proposta è partita dall’artista italiana Maria Cristina Finucci che è riuscita nel suo intento. L’artista, in merito, ha affermato: “Qualche anno fa fui colpita dalla notizia di un’isola fatta di rifiuti plastici, grande quanto il Texas e profonda trenta metri”. Ella ha realizzato un’installazione, in collaborazione con l’Università di Venezia Cà Foscari e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, che si chiama Wasteland (terra desolata, in riferimento al poema di T. S. Eliot). L’opera è formata da migliaia di tappi di plastica colorati racchiusi in sacchetti trasparenti e simboleggiano il continente di rifiuti che inquina il nostro infinito mare aperto. L’interessante opera sarà visibile alla Biennale di Venezia, dal 19 maggio al 24 novembre; all’Università veneziana e al Museo Maxxi di Roma. Per chi volesse saperne di più c’è il sito www.the garbagepatchstate. org, il profilo Facebook e…presto è prevista anche una missione pratica e attiva nell’Atlantico e un flash mob per muovere le coscienze di tutti.

 
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