Festival Sanremo 2014: De Andrè “Il cielo è vuoto” e “Invisibile” (TESTO)

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SANREMO 2014, FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA – Durante la 64esima edizione del festival, Cristiano De Andrè dovrà tener conto soprattutto del suo nome, ma al di là dell’eredità lasciatagli dal padre, dichiara: “Ne ho affrontati di palchi nella mia vita, ma chissà perché all’Ariston le gambe tremano. “E’ un’emozione fortissima”. Il secondo genovese è in gara con i testi “Il cielo è vuoto”, un pezzo orchestrale dove descrive una lavagna sulla quale disegnare i sogni e poi colorali come più ci piace; l’altra canzone si intitola “Invisibile”: un pezzo intimo e acustico, dove parla di se stesso e la sua città.

IL CIELO E’ VUOTO

l cielo è vuoto, c’è soltanto il sole
Che acceca la terra e fa esplodere il grano
E noi che intanto bruciamo
Il cielo è vuoto perché aspetta il seme
Dei nostri sogni e di quello che faremo
Di quello che faremo
È un mantice il cielo è una strana officina
È Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ed io mi aspetto molto da te
Il cielo è vuoto c’è soltanto il respiro
È solo un miraggio per prenderci in giro
Non puoi più fingere con me

‘Il cielo è vuoto’ è il testo della canzone di Cristiano De Andrè , continua a leggere QUI.

INVISIBILE

Tu abitavi in via dell’amore vicendevole
E io qualche volta passeggiavo da quelle parti lì
Il profumo dell’estate a volte era gradevole
E le tue medagliette al merito sul petto brillavano
Brillavano molto più dei miei lividi
Tu camminavi nell’inquietudine
E la mia incudine era un cognome inesorabile
Un deserto di incomunicabilità
Tu eri laureato in danni irreversibili
[che la droga provoca al cervello
Io un po’ di questo un po’ di quello
In fondo niente di veramente utile
Tu eri bravissimo a specchiarti nelle vetrine
Io altrettanto a svuotare le cantine
Per noi amici, pochi amici, pochissimi amici
Tu eri fortissimo a inventarti la realtà
Io liberissimo di crederla o non crederla
E ho sempre sperato che qualcuno un giorno
Potesse parlare male di noi
Ma eravamo invisibili, talmente invisibili che non ci vedevamo mai

‘Invisibile’ è il testo della canzone di Cristiano De Andrè, continua a leggere QUI.

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