“Quo Vado?” supera il record italiano degli incassi: Zalone da guinness?

Abbiamo la fortuna di vivere un grandissimo record nella storia del cinema italiano. Già dai risultati del primo weekend, il film di Checco Zalone, “Quo vado?”, aveva fatto presagire incassi da urlo, ma i dati definitivi, pubblicati stamani da Cinetel, sciolgono ogni dubbio. Zalone è nei guinness italiani come film che ha incassato di più nella storia del cinema nostrano.

Quo Vado? Incassi da record per Checco Zalone

Nei primi due giorni di programmazione, la pellicola “Quo Vado?”, ha incassato 14 milioni di euro e già lo scorso lunedì, appena due giorni dopo, il film del comico barese ha superato i 50 milioni e il risultato finale è ancora più alto. Per Checco Zalone è il secondo record imposto da se stesso: il secondo film, “Sole a catinelle”, aveva già raggiunto dei risultati esorbitanti per 971.133 ero incassati. Mentre oggi, con “Quo Vado?”, ha incassato 52.166.450 di euro.

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Una cifra, che tuttavia, non è definitiva visto che il film è nelle sale italiane da poco meno di due settimane. Per questo motivo, il film di Checco Zalone e del regista Gennaro Nunziante, potrebbero raggiungere un altro risultato importante fino a quando resterà in programmazione: superare la pellicola che ha fatto in assoluto più incassi in Italia. Si tratta del film di James Cameron, “Avatar”, grazie al quale, nel Belpaese, ha portato a casa una cifra da capogiro pari a 72.679.238 euro che è ancora distante di un bel po’ dai numeri di “Quo Vado?”. Tuttavia c’è una cosa da tenere in considerazione: il comico barese, in realtà, ha superato i risultati ottenuti da Cameron per due motivi. Gli italiani che si sono recati al cinema per vedere il suo film sono 7.347.131 contro i 7.493.785 di “Avatar”. L’incasso è dettato dal fatto che il prezzo del film di Checco Zalone è inferiore rispetto a quello di James Cameron visto che il suo film era in 3D e dunque il costo del biglietto era superiore. Per questo motivo, possiamo dire che l’attore di “Sole a Catinelle” e “Cado dalle nubi”, gareggia solo contro se stesso allontanandosi dai risultati di tutti gli altri film italiani.