Alex Zanardi è morto a 59 anni. La notizia della scomparsa dell’ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico è stata comunicata dalla famiglia e ripresa dai principali media internazionali. Come riportato da Reuters, Zanardi si è spento dopo anni segnati dalle conseguenze del grave incidente in handbike del 2020, avvenuto durante una staffetta benefica in Toscana. La sua storia sportiva e personale lo aveva reso una delle figure italiane più riconosciute nel mondo, non solo per i risultati ottenuti, ma per il percorso seguito dopo due incidenti che avevano cambiato radicalmente la sua vita.

Nato a Bologna, Zanardi aveva iniziato la carriera nell’automobilismo arrivando in Formula 1 nei primi anni Novanta. Il periodo più importante sulle quattro ruote era però arrivato negli Stati Uniti, dove aveva conquistato due titoli CART consecutivi, nel 1997 e nel 1998. Nel 2001, durante una gara al Lausitzring, in Germania, rimase coinvolto in un gravissimo incidente che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe. Dopo il lungo recupero tornò alle competizioni con vetture adattate, prima di iniziare una seconda carriera nella handbike. Alle Paralimpiadi vinse quattro ori e due argenti tra Londra 2012 e Rio 2016, diventando uno dei volti più noti dello sport paralimpico internazionale.

Nel giugno 2020 un nuovo incidente, avvenuto nei pressi di Pienza durante una manifestazione in handbike, lo aveva riportato in una lunga fase di cure e riservatezza. Da allora le informazioni sulle sue condizioni erano state diffuse con grande cautela dalla famiglia. Dopo la notizia della morte, sono arrivati messaggi di cordoglio dal mondo dello sport, dalle istituzioni e dal movimento paralimpico. La Formula 1, il Comitato paralimpico internazionale e numerosi atleti hanno ricordato Zanardi come una figura capace di superare i confini della cronaca sportiva. I funerali, secondo quanto riportato da Sky Sport, sono previsti martedì 5 maggio a Padova.

