Julian Assange, live: in tempo reale dall’ambasciata ecuadoriana

Tutti conoscono la storia di wikileaks, e adesso il suo fondatore, Julian Assange è pronto a parlare per far emergere la verità, quella verità distorta che lo vuole incriminare per gravi reati politici. Per la Svezia la decisione dell’Ecuador è inaccettabile

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16.19 – Julian Assange, conclude presto il suo intervento e il suo legale Baltasar Garzon, incaricato per difendere e tutelare i suoi diritti: dichiara “Julian Assange ha sempre lottato per la verità e la giustizia e ha difeso i diritti umani e continua a farlo. – continua – Egli chiede che vengano rispettati i diritti di WikiLeaks e di tutte quelle persone che attualmente sono coinvolte nell’indagine“.

16 circa  –L’australiano ha anche ringraziato tutte le nazioni sudamericane e sostenitori in tutto il mondo, oltre la sua famiglia compresi i suoi figli “ai quali è stato negato il padre”. E ai quali promise che presto si sarebbero rivisti.

16 circa  – Assange ha anche invitato gli Stati Uniti a rilasciare Bradley Manning, il soldato americano che è stato accusato di aiutare il nemico passando i file segreti di Wikileaks ed è in attesa di processo. (Manning è stato accusato di trasferimento di dati segreti e la distribuzione nazionale di informazione di difesa a una fonte non autorizzata e rischia fino a 52 anni di carcere).

16:  circa  – Assange invita il presidente americano Barack Obama a fermare la sua ‘caccia alle streghe’ contro il suo sito di denuncia. Ancora dichiara:  “Chiedo al presidente Obama di fare la cosa giusta, gli Stati Uniti devono rinunciare alla sua caccia alle streghe contro Wikileaks.”

16 circa – Assange dice agli Stati Uniti che stanno perseguendo una vera e propria ‘caccia alle streghe‘ Assange ha detto gli Stati Uniti stavano su informatori e giornalisti

16 circa – Il Foreign Office ha rifiutato di concedergli un passaggio sicuro fuori del Regno Unito e sarà arrestato se mette piede davanti all’ambasciata.

16 circa – L’avvocato di Assange dichiara che il suo assistito temeo essere inviati negli Stati Uniti in connessione con fuoriusciti dispacci diplomatici che sono stati rivelati dal suo sito Wikileaks.

15:55  – Ha detto di aver preso una “stand per la giustizia” e ha lodato la “coraggiosa nazione sudamericana” dell’Ecuador.

15:50 – Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange è apparso sul balcone dell’ambasciata ecuadoriana a Londra, dove ha ringraziato i suoi sostenitori e presidente del paese per dargli asilo.