Siria: si combatte ad Aleppo e Damasco

SIRIA Continua in Siria la battaglia tra forze governative e ribelli. Ad Aleppo, seconda città del paese, situata nel nord della Siria, gli scontri più violenti e duri. La battaglia nella città che è patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1986, è giunta alle pendici della storica cittadella, il monumento più conosciuto della capitale del nord, come è chiamata spesso Aleppo.

Da una parte l’offensiva delle forze governative, dall’altra i ribelli costretti a una sorta di ritiro tattico. In particolare infuria la battaglia per il controllo della sede locale della tv di Stato.  “Gruppi di mercenari terroristi”, così l’agenzia di stampa ufficiale ‘Sana’, definisce i ribelli che hanno cercato, invano di assaltare la televisione, venendo respinti dalle truppe fedeli al presidente Assad. 

Non solo Aleppo è scenario di una vera e propria guerra civile, difatti si combatte anche a Damasco. Nella capitale del paese mediorientale si registrano violenti scontri, e secondo fonti dell’opposizione, i morti sarebbero una ventina, 14 ribelli e 6 civili.

Sempre a Damasco si registra un’altra notizia di sangue. Un gruppo di fondamentalisti sunniti ha ucciso Muhammad al Said, famoso presentatore della tv di stato. L’omicidio dell’uomo, rapito da un gruppo di uomini armati lo scorso 19 luglio, è stato rivendicato su un sito jihadista da Jubhat al Nusra, Fronte della salvezza.